Non vorrei più visitare le pietre
per non calpestare i violini. Suonano
per anime, ghirlande e tutto il resto.

Dopo, l’aria del silenzio è la stessa

che viene a notte a coprirci- nessuno
chiamò indietro mio padre da radici di selci
né si attivò una linea segreta.
Quel fumo lento che ruba ciocche ai roseti
senza un sibilo, seguimmo
costernati di perdita.

Se almeno ora vedessi

gli incroci delle sue vie, dove svelto
va a cercare pane fresco per cena

ma è uscito lasciando le chiavi

e la porta getta altre spine
-un legno rinato per poco
appena a spezzarlo, il riposo.








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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

sasha
+2 # sasha 02-11-2017 14:43
Mestamente va... come le foglie, d'autunno...
Antonia Vono
+2 # Antonia Vono 02-11-2017 16:25
A volte le radici ci vengono strappate e restiamo avvolti alla fine da quel silenzio che infinito non ci protegge più.
La tua scrittura sempre mi emoziona.
Tellement d'un chapeau poétesse!
Merci..merci pour tant de beauté.
Giancarlo Gravili
+2 # Giancarlo Gravili 02-11-2017 19:01
Molto delicata e intensa nel suo significato in uno stile personale ed efficace.
Alma Gjini
+2 # Alma Gjini 02-11-2017 19:24
Non voglio venire a trovare una pietra, muta, silenziosa, fredda e gelida, senz'anima, mi basta tendere l'orecchio per sentire il suono di violini che proviene da un campo di ghirlande dove io t'immagino riposare, per sentire la tua presenza, per sentire la tua mancanza, per ricordarti, per portarti con me ogni giorno, non mi serve una linea segreta mi basta ascoltare il cuore e ti ricordo mentre esci di casa a cercare il pane fresco per cena e mi basta il freddo che sento al pensier che l'ultima volta sei uscito di casa non come tutte le volte, senza le tue chiavi...é meravigliosa Rita, intrisa di malinconia e tristezza ma anche di tanta presenza nell'assenza...senti ta a pelle...
simone corrieri
+2 # simone corrieri 02-11-2017 19:29
Di una sensibilità e delicatezza estrema , versi che esprimono con chiarezza lo stato d'animo della poesia.
Brava
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 02-11-2017 22:05
...violini che cadono e intanto mentre leggo diventano viole, e poi foglie, tanto in quanto strumenti quanto in toni musicali e di colore...
come sempre complimenti ;-) un caro saluto
Albert
Antilirico
+1 # Antilirico 02-11-2017 22:55
sembra affiorare una dimensione rappresentativa leggermente diversa dalle precedenti, ma immensa come sempre...
Giò
+1 # Giò 04-11-2017 21:33
Grande poesia la tua...
Il dolore risale a galla con le mille domande e la sensazione di vuoto e di sradicamento, tipico di certi momenti.
Grandi emozioni, a pelle, grazie!... Ciao... ^.^
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 04-11-2017 23:28
Ringrazio tutti voi, di cuore. Un abbraccio esteso.
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 06-11-2017 20:49
Infatti dietro quelle pietre fredde non ci sta nessuno è solo un luogo rappresentativo, cerco di non andare mai in quella giornata, quest'anno mio malgrado sono dovuta andare prima e pure dopo...bravissima complimenti ciao.
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 11-11-2017 20:03
Ancora grazie e felice sera.

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