Ovvio,
siamo vivi!
Ancora un passo,
ancora un inverno,
ancora un controllo
alla nostra sopravvivenza,
ancora un tracollo,
ancora un respiro per continuare.
Siamo distanti come le mani di Dio,
se come l'immagino
accarezzano i poli dell'Universo.
Siamo lontani come il cielo
e lo stagno che lo riflette,
come il bene e il male,
ed anche noi, per hobby,
una volta a settimana
scambiamo i ruoli.
Non uccidermi
proprio adesso che non so che cerco,
non lasciare il tuo tacco
schiacciare una mano
che non ha più armi o appigli,
che non ti ruba una carezza,
che non ti asciuga nemmeno l'ultima lacrima,
che non si alza più per salutare una terra
che non vuole conoscere.
Ossessione,
regalo di Natale richiesto e non trovato,
basta così poco per dimenticarsi le stelle
Ossessione,
incubo che continua al risveglio,
stamattina
non ho voglia di fare colazione
Ossessione,
dagli occhi troppo uguali ai miei,
per sfuggirgli correndo
in qualsiasi direzione
Ho sempre perso,
dal giorno in cui ti salvai la vita...
E ancora oggi,
dopo massacri e suicidi,
fughe, rese e patti violati,
ti darei ragione,
per strapparti
un tremante sorriso.
Annullerei tutto ciò che valgo
per quel misero attimo nullo,
che incollato a uno specchio
non potrò mai far mio.

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