E’ da ieri sera che non ti sento. Fuori nulla è cambiato in questa torrida estate. Il cielo, le stelle, la luna. Ognuna al suo posto a scandire l’inesorabile avanzamento del tempo, la monotona sequenza di fasi e alternanze. Nulla cambia velocemente a causa del tempo. Eppure mi sembra di non sentirti da un anno. Niente di che, un impegno previsto già da qualche tempo, ha interrotto, momentaneamente, un rapporto che è nato e vive tra i cavi del telefono, tra le sue fibre e i suoi meccanismi. Un rapporto che si è fatto più vivo man mano che il tempo passava e rendeva più solida la voglia di incontrarsi su quel mezzo. Noi due. Stanchi figli di un’era digitale nel rigoglio della sua attività. Ripensandoci, a volte mi par di tornare indietro col tempo, quando, l’apparecchio telefonico costituiva l’unico mezzo di comunicazione diretto, arma essenziale per velocizzare il mondo che arrancava, complice di innamorati e amanti. Forse per questo ci siamo affidati a lui. Ma noi non siamo innamorati né amanti, anche se qualcuno dovrebbe spiegarmi che differenza c’è tra due innamorati e due persone che si cercano costantemente, sempre presenti l’uno all’altra, che sognano insieme, ridono delle stesse sciocche cose, si illudono e tornano a sognare, perfino tramite un mezzo…tele-qualcosa. Per noi era importante annullare le distanze che ci separano, essere costruttori dei nostri castelli di sogni ed illusioni. Insomma era indispensabile un tramite per sentirci più vicini, ove mai qualcosa o qualcuno riuscisse a farci sentire lontani. Ed abbiamo pure fatto una scoperta ! Non è necessario parlare. Anche i silenzi, le lacrime a distanza, gli smarrimenti, gli avvilimenti, le gioie, i compiacimenti, l’allegria, possono essere trasmessi avendo come cassa di risonanza la complicità tra persone con lo stesso feeling. Tuttavia, forse un giorno avrò la luna e lei sarà mia per sempre, non sarà per questo una novità ! Lo è già…tu.tu,tu.tu,tu.tu……

Commenti
Bravissimo!
Ciao Elisa
Per fortuna che ci sono i mezzi di comunicazione sempre più veloci e onnipresenti...
Fa davvero riflettere non poco, la tua considerazione sulla complicità che c'è a volte tra amici, cosí forte da poter essere quasi paragonata ad un rapporto amoroso.
Veramente calzante in diverse situazioni...a volte si è più affini con gli amici che non con il compagno/a.
Riesci sempre a scrivere in modo delizioso anche di situazioni comuni.
Saluti a te
è il telefono, bravissimo.