Nera avanzi,
carnale e avida Raflesia dischiudi i tuoi desideri,
madida avvolgi il corpo di lui ignaro e fremente,
la notte è nella sua notte.
Gemiti e sospiri ,
che paiono melodie confuse nell'oscurità
incorniciano i loro incastonati corpi,
ora paghi e distesi nell'abbandono.
Nera avanzi,
illudendo nelle tue parziali verità
l'anima di un sognatore.
Ingannevole e bramosa incedi,
il passo sicuro e inarrestabile
Tu, bastarda, ipocrita procreatrice,
muta le tue gesta in una mirsericordiosa redenzione di anime fragili!
Attesa e silenzio, complici incolpevoli di questi attimi,
ma ecco,
tu, rantolo estasiato di un corpo ancora congiunto, giungi improvviso e intteso,
le tue membra e le tue ossa parlano
e ituoi sensi danno voce a un'unica preghiera:
"Che questa notte sia LA NOTTE".
Li udite?
Due corpi ansimanti e la poesia di un'anima libera.

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IL MIO AUGURIO DI UNA SERENA E SANTA PASQUA A TE E AI TUOI CARI DA SEMPRE.
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