Lontano alle porte del desiderio
la mia lingua ha la tua solitudine
divorata da morsi senza senso
scacco matto nascosto nell’anima
rigirando giorni all’intuito senza testa
come chi fugge dall’incanto
con ricordi rapiti come farfalle ai lacci.
Stordisce la fame, ha occhi di febbre
il sogno vissuto nella devozione
lascia fiorire la lettera ai piedi del bacio
lascia che chi legga il cuore espiato
abbia corpo a nostalgica coperta di pace.
Stanca mente dilegua l’apatia al tonfo
sorregge il risvolto al collidere stravolto
raschia il fondo nel bisogno d’essere
anela l’infinito nella speranza dell’incontro
nell’illusione che non abbia più luce il sogno
se non annega nell’amore alla risacca
per dare senso al senso di noi senza senso
nel timore frantumato di mille falsi sospesi
dogma ad immagine sanguinanti e arresi.
Tutto deforme: àncora di fede la pena stabilita
l’amore svetta pensiero oltre la morte.
Illumina il risorto d’un ardore infinito
il pianto acceca il lampo allevato al tuono
naviga intensità il vivere l’errore,
noi, caso al tramonto eterno di destino.
la mia lingua ha la tua solitudine
divorata da morsi senza senso
scacco matto nascosto nell’anima
rigirando giorni all’intuito senza testa
come chi fugge dall’incanto
con ricordi rapiti come farfalle ai lacci.
Stordisce la fame, ha occhi di febbre
il sogno vissuto nella devozione
lascia fiorire la lettera ai piedi del bacio
lascia che chi legga il cuore espiato
abbia corpo a nostalgica coperta di pace.
Stanca mente dilegua l’apatia al tonfo
sorregge il risvolto al collidere stravolto
raschia il fondo nel bisogno d’essere
anela l’infinito nella speranza dell’incontro
nell’illusione che non abbia più luce il sogno
se non annega nell’amore alla risacca
per dare senso al senso di noi senza senso
nel timore frantumato di mille falsi sospesi
dogma ad immagine sanguinanti e arresi.
Tutto deforme: àncora di fede la pena stabilita
l’amore svetta pensiero oltre la morte.
Illumina il risorto d’un ardore infinito
il pianto acceca il lampo allevato al tuono
naviga intensità il vivere l’errore,
noi, caso al tramonto eterno di destino.

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LIETO MERIGGIO.
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