
Stanotte mi sfioravi
in una nuvola di sogno
illuminato dalla luna.
Era un soffio che mi scaldava
il tuo canto.
Un piacere assaporare la tua voce
atta a sfamarmi
come pane di promessa
nel mulino.
Era una forza di marea
a riempirmi il petto
e ad accendere l'ombra
sprigionando faville come grida
dirigenti distesa di luce
verso il cammino della primavera
che dovrà arrivare

Commenti