D’osservazioni delicate e penetranti
-ti vorrei
-ti vorrei
- come vasto anfiteatro che abbraccia i miei silenzi
- d’intelletto libero
che segue le sue leggi chiarissime;
che segue le sue leggi chiarissime;
-d’aspirazione d’arte sul mio corpo
che osi guardarmi dove saggi odor di sale.
-E scivolarti vorrei -dove grida l’amore
--dove mi resti nello sguardo
-fino a sfilarsi ogni cosa
-con riguardo arcano
quasi pagano e poi cristiano.
quasi pagano e poi cristiano.
Fino alla sommità
-della nostra similitudine
fatta d’un velo leggerissimo
-sorretto dalle nostre corde tese
da una fantasia insolita fino essere felici
-come fosse amore eterno
senza pretese.
senza pretese.
E se piove ancora
-ti vorrei
-ti vorrei
per arrossare il fuoco
- col tuo odore sincero
-la tua fluttuazione intorno
la mia orlatura- il mio ornamento.
Con la tua proposta
Con la tua proposta
dal singolare sapore di profanazione
d’effusione mista a lacrime
-per incontrarsi poi-nella gloria postuma
nella mia parola voluttuosa:
Quando ti vedrò ancora?



Commenti
che è in realtà
una ricerca e richiesta
accorata, di trovare
un animo affine e complementare.
Davvero un pezzo molto intenso,
con delle sfumature di introspezione
davvero lodevoli.
I miei più vivi complimenti.
A presto........StrayC at.
per aver scritto una prosa
così ben fatta.
a presto.
in questi versi spettacolari e scenografici che, mettono in evidenza il suo temperamento di essere
sensuale e pragmatico. Opera intensa e riccamente verseggiata. Il mio plauso Hera! felice giorno.