Tu, che mi stringi la mano
da quanto sei qui?
Era primavera, nelle sere
già canti di grilli e lucciole.
Venne estate tra i miei campi
dorati di grano, l’amore
s’irrorò del rosso di papaveri
e il sale insaporì i baci.
Magia e gioia di vagiti,
silenzio e dolore il perdersi
ogni tanto...
Tu, stringi ancora la mia mano
ed è autunno… L’inverno
ci troverà insieme ed insieme
rivedremo le rondini tornare,
ascolteremo i grilli come
nella nostra estate.
Tu, che ti stringi a me, vieni,
andiamo e passeggiamo
tra le nostre foglie caduche
che ancora hanno
il calore della vita…

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