Era un’illusione il dolore
causato dalle tue parole
un anestetico della mente
per sentire meno
vedere di meno
ricordare di meno
la calma era un interruttore
che semplicemente
spegneva quel dolore che ci escludeva
da noi stessi
l’inerzia faceva continuare la vita
senza chiedere nulla senza ambire a nulla
era l’indifferenza a colmare i passi che separavano
il vivere dal morire
quelle tue parole come lame affilate
ferite e sangue sparso non cicatrizzato
sul tappeto del tempo.

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