Tra musica e parole uno fu
l’incredibile impatto di due anime
una nell’altra in un’estasi d’incastro.
Voce a voce, mente nella mente,
occhi negli occhi, labbra a cercarsi
corpi a desiderarsi.

Tutto d’un colpo e…
1+1 = 2, tu colpevole!
E bene sì…io…
colpevole fu la mia viva presenza
nella diretta linea che condusse
me a te, te a me
tra note a strimpellar versi
nell’incontro fatale, magico,
d’una domenica qualunque
per chiunque volesse divertirsi.

Ma non per noi
che già da tanto ci cercavamo
dopo solo una telefonata
fatta da chi ci fece poi da velo;
più impercettibile dell’aria mi ero resa
invisibile agli occhi del mondo crudele.

Presente soltanto nei tuoi pensieri,
nei tuoi sogni, nei tuoi desideri…
tanto voluta che diventai reale
nel tuo afferrarmi per non perdermi
ancora una volta.

Nel ricordo di un fatato squillo
il rimembrar di una poesia…
inizio di tutto
fine di niente.

Sbigottiti ci ritrovammo
dietro parole scritte, dette,
ore ed ore a raccontarci
in notti insonni a farci felici
al di là d’un vetro ormai distrutto
mai più persi dopo irripetibili attimi.

Forte il desiderio di noi
bucò la notte conducendomi
a zero passi da te
in un intreccio di sguardi
in un intreccio di mani
nascita di passione inaudita.

Avvolti da sensuali respiri
con sguardi viziosi ci abbandonammo
a muta tempesta emozionale
dita a sfiorare la chioma mia
come tasti di pianoforte
a suonar vibrazioni nell’anima.

Labbra vellutate, infuocate
sul mio collo cospargendo
di brividi caldi la mia schiena
saziando il tuo esser uomo
con ansimi e sospiri.

Briglie dell’anima mia sciogliesti
liberando tutte le sue voglie
intrise di odore e sapore
tra lenzuola umide d’amore
sprigionato dallo sbocciare
di una rosa rossa di passione.

Il diffondersi della tua intensa fragranza
sulla mia pelle impregnata di piacere,
vulcani in eruzione i nostri corpi
prede di istinto irrefrenabile
e fu sublime esplosione dei sensi.

Viso sul tuo petto ad accogliere
battiti galoppanti per l’impeto vissuto,
tocco soave il tuo, ad accarezzare
la mia sagoma ancora bollente
respirando aneliti di ardore.

E siamo ancora qui a tenerci per mano
in legami di profondità d’istinti
ancora esistenti, indissolubili
in un’interminabile incontro
voluto dal fato.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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