Quella volta
un treno correva
ansimando,
ingoiava
rotaie di rimorsi
luce scompariva
dietro la nostalgia
della sera,
racchiusa solo
da un’intimità
raminga,
ci accoglieva la notte
fuggendo con noi
suo scudo stellato
parava i colpi
lanciati da un mondo
non capito, reso stupido
dal consapevole
imbarazzo del suo odio
scalfito da diamanti
di lacrime incastonati
in un ultimo
delicato abbraccio
mentre tutto
scorreva via
dietro un finestrino
di un treno.
un treno correva
ansimando,
ingoiava
rotaie di rimorsi
luce scompariva
dietro la nostalgia
della sera,
racchiusa solo
da un’intimità
raminga,
ci accoglieva la notte
fuggendo con noi
suo scudo stellato
parava i colpi
lanciati da un mondo
non capito, reso stupido
dal consapevole
imbarazzo del suo odio
scalfito da diamanti
di lacrime incastonati
in un ultimo
delicato abbraccio
mentre tutto
scorreva via
dietro un finestrino
di un treno.

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