Luna cantata ed anche odiata,
falsa e bugiarda ma anche lodata,
per noi, luce di notte e guida amata,
chiarore e splendore di spiaggia incantata.
Quante lacrime di gioia e dolore,
su quella sabbia asciutta e bagnata,
mi dicevi che mentivo, che ero un attore
ma quello era affetto e immenso amore.
Odiavi il vento ma io l’amavo,
scompigliava i tuoi capelli
ed io sorridevo, li accarezzavo,
li ricomponevo, poi li baciavo.
Aspettavamo lì, seduti a terra,
fino a che calasse il sole, fino al tramonto,
stretti l’un l’altro, viso a viso,
fra sogni e speranze ma ora solo ricordi.
Ricordi dolci ma anche amari,
momenti sofferti ma anche goduti,
sotto quest’albero che ci ha fatto incontrare,
non posso fare altro che aspettare e sperare.

si spengono le luci,
gli attori lasciano le scene.
Ombre, ricordi, sospiri,
indossano calde coperte.
Su morbidi guanciali
posano le teste bionde e brune.
I bianchi sposano i neri,
i neri si uniscono ai bianchi:
nascono i grigi.
Ombre nelle ombre,
bisbigli dietro porte chiuse,
corpi nudi.
Bocche vogliose
si schiudono.
Corpi accaldati,
visi caldi,
ombre sui muri
che si sovrappongono.
In un tutt'uno che si confonde,
tutto tace nel giorno,
tutto vive nella notte.
La luna accende
qualche stella
e si illumina a giorno
il cielo notturno.
Il silenzio copre
col suo manto nero
i ciarlieri silenzi...
...e nel buio
chiacchierano le emozioni...
ossa di seppia i miei pensieri,
petali di nuvole i tuoi baci
tra le mie mani trattengo ora fredda schiuma d'oceano.
Ieri toccai la tua pelle
era fresca e profumata
dolce mio oblio,
follia di cristallo,
accoglimi dolce,
fremente,
eternamente,
adorabilmente
fanciullo.
Aspetterò il tuo cielo
passerà!
ed io vedrò i tuoi occhi
Sì
vedrò
la vita
il mondo
il creato…
Vedrò
il sole con i suoi riflessi
il mare con il suo respiro
Vedrò
la pioggia
rigogliosa farsi strada
il sole
aprirsi agli arcobaleni
il buio
nel suo parto di luce
Vedrò
l’aurora
del mio destino...
Vedrò
il grano
la sua abbondanza
il bambino
senza cibo
Vedrò
la manna riscendere
il tempo
per un’attimo
rispecchiarsi
insieme a me
nei tuoi occhi:
l’universo che contieni!

Ho pensato ad un posto speciale e ho
guardato il cielo stanotte
miscelato di bianco , traballante di piccole luci ,
appannato da cento, mille pensieri .
Solo un suono ha raccolto il mio sentire
che tu non meriti , perchè non meriti
la mia malinconia .
Si tradiscono i miei occhi quando
frammenti d'immagini
mi parlano dei nostri istanti di gioia
dei nostri momenti di felicità
si mi appartengono
l'uno accanto all'altra
un pezzo di vita ,
vita che ha seminato brividi sulla pelle ,
si li custodisco .
Mi bagno di questa notte che scivola flebile
come una carezza , la carezza che tu meriti
perchè meriti di essere amato
cosi come mi ami tu.
E rivivo in un attimo
i nostri attimi insieme
con parole nuove sulle labbra.
la sporadica magia che naviga nel nulla
lo scrosciare virulento che appassisce il mio io
la riluttante montagna che sovrasta ogni inquietudine
la finta magnificenza che mi abbraccia nel sogno
il negativo stupore che mi scalcia al risveglio
la vicinanza attuale che mi dà speranza
di rivoltare ogni tua molecola
ed erigerti alla dea che vorrei.
Giunto alla regione estrema
Scriverò di te
che bussi inerme ai miei pensieri.
Non temere, entra nel mio cuore,
nel tuo mondo tira vento,
si, dico a te... a te che stai leggendo.
Lo so, è la stagione del silenzio,
quindi non farò nessun discorso,
non servono parole
per disarmare l'orgoglio
e scacciar via il dolore.
Avanti, vieniti a riscaldare,
non senti anche tu il calore dell'amore?
Basta un sorriso, uno sguardo sincero,
qui c'è la cura per ogni paura,
la spiegazione per ogni incomprensione.
Abbracciami, abbracciami adesso,
che la vita si dilegua senza dar tregua;
ti dirò tutto senza uso di parole,
ancora una volta ti donerò il mio cuore.
Dai, fai presto, che la notte incombe,
stringimi con la luce del Sole
e avvolgi l'infinito del mio immenso amore.
Lei era senz'altro un altro mondo.
E stata la prima che mi ha toccato il cuore
e adesso io soffro per Lei per amore.
Dovessi descrivere a tutto quello che abbiamo passato
non basterebbe un racconto narrato.
Lei non era follemente innamorata di me
lo è stata in piccoli vari momenti in cui ero solamente suo
lo era forse un giorno su tre
Ma voleva eccessivamente farmi scudo.
Lei era curiosità, era complessità per la mia mente
tremo solo all'emozione di esserle stata affianco
nonostante Lei ormai era già forte all'abbandono
tanto che non gli serve perdono.
Avrà chi vorrà perché Lei è bella può avere chiunque
ma è testarda in amore e con qualsiasi altro uomo non arriverà mai al dunque.
Nella vita avremo altre strade ma Lei è stato il mio primo amore lei non lo sa e non lo pensa
ma io ci penso tutti i santi giorni anche se ripenso di essere stato preso in giro.
Ti amo Francesca.
e questo posso offrirti, è pregno
d'amore, di lacrime e bene.
Non ho altro da darti che la mia anima ammaccata,
a volte stanca altre volte felice,
perché parla di te.
Non so quanto può essere abbastanza,
per ricoprire le mancanze, le delusioni,
non lo so come posso convincerti a capire,
a farti sentire e provare, non lo so...
Cerco invano, cerco un appiglio per farti
arrivare tutta la mia ricchezza che è poca cosa,
ma è tutto quello che possiedo, e a te lo darei..
Forse l'ho già dato e tu ancora
non lo sai...
Com'era mite l’aria della baia
Per noi fu alba, prima che sorgesse.
di una sfuocata mattina di primavera
il tremore del mio polso
sparge parole in una rima
hai lasciato il tuo cappotto di ricordi
a me
ma il loro peso è troppo grande
per sentirci liberi
la luce del nostro affetto
sta lentamente scemando
mentre una pioggerella cade
su una triste solitudine
svegliatasi in un giorno scuro
andata via nelle pieghe della vita
diversi amanti attraverseranno
la soglia del tempo
l'aria verrà scossa da rabbiosi pugni
tengo sempre le parole nella mia tasca
vecchie monete da inserire
in un arruginito jukebox di poesie.










