dalla candida vasca d'acqua blu
facendolo piano
per carpire ogni cosa
vedere
mi pareva di non aver niente da dire
di non aver tempo in questo giorno
ma il tempo non è riuscito
a togliermi di torno
Sento il bisogno di fare sorrisi
non al mio io
nell'opaco specchio
Dell'anelante vita che mi sostiene
nell'improvvisa delizia
voglio esser grato
perchè la nostra somma è unica
perchè quel sorriso mi viene, nel pensarci
perchè non è mai troppo profondo
fermarsi e realizzare
C'è un bel sole
vorrei la notte
asciutta di desiderio
l'amore non finisce mai
ancora gocciolante
lo indosso con delicato fare
lo vivo come giovane boy scout
perchè inutile e vuoto,
questi occhi ormai aridi
stanchi e privi di lacrime
senza vita ne' luce.
Qui c' è il mio sangue
che ha scorso per anni
tra inganni e illusioni,
le mie labbra socchiuse
così immobili e mute
senza baci o parole.
Prendi i miei sogni
segreti e nascosti
in mezzo ai pensieri,
portali in cielo
per farli volare
un' ultima volta.
Accarezzami il viso
e questa mia pelle
sconfitta e indurita,
regalami un brivido
un nuovo sussulto
un momento d' amore.
Sogno di notte la tua eternità,
mi sveglio al mattino pensando già a te.
Non sono certo che Tu resterai,
ma finché ci sarai sto cuor t' amerà!
Dentro il tuo sguardo annego,
e m' aggrappo;
strappo un sorriso dal tuo allegro viso,
ti rubo un bacio color amaranto,
restami affianco amore Deciso.
Guardo le stelle e ti vedo nel Cielo,
da quando ci sei tutto è calmo e sereno.
Del tuo bel corpo non so fare ammeno,
che dolce dormire, accanto al tuo seno!
Se solo Tu restassi, vedresti la luce
dentro i miei occhi
mentre mi baci,
ed ogni giorno, Mia piccola Gloria
potrei sussurrarti
quanto ancora mi piaci.
China su di me
assorta nei miei pensieri...
sento la tua voce
dietro le mie spalle
mi volto
vedo te
che mi sorridi...
mi dici che sono bella
avvolta dal tuo amore
dalla tua allegria
infondi
luce
alla mia anima
ovunque io sia
qualunque cosa io faccia...
sempre
mi sei accanto
Amore mio

Amore desiderato, sognato,
Se tu lo vuoi
quando finiranno queste esplosioni
e avremo occhi spenti
lucidi e offuscati
dal fumo dei ricordi
Quando i miei capelli
non saranno più fili elettrici
collegati ai lampioni
dei tuoi neuroni
Quando la tua bocca
non gocciolerà saliva
e saremo due corpi inermi
al canto e alle stagioni
Quando ci accorgeremo del tempo
e moriremo di altre espressioni
ci guarderemo stupiti
senza chiederci come cambia il vento
come cambia il nostro viso
le parole e le considerazioni
Quando la pelle più non brucerà
e saremo fiori marciti al sole
dei nostri balconi
a sfiorare le stelle, il pianto e il sorriso
di un unico volare
verso il nido dell'amore
E se tu lo vuoi
quel giorno
ci nutriremo della cenere
e dei lapilli rimasti sulla lingua
e tu sarai la Venere
la salvia e l'argilla
per costruire insieme
la fuga, l'ormeggio e la diga
per arginare la salita
che ci porterà irrimediabilmente
verso un cielo sconosciuto
in quell'inferno-paradiso
da qui solo immaginato
E lì io avrò cura di te
della tua anima e del nostro peccato
avrò cura della tua essenza
e finalmente noi non saremo più un segreto
ma alba, tramonto, trasparenza
Ed ora sei qui:
Vicino a me
Davanti agli occhi miei.
Ed ti osservo curioso
interessato del tuo sorriso.
Sei d’amare
ora sei qui finalmente
come un soffio di vento
sei entrata nella mia mente
a volte un pò confusa,
addolcendo le mie giornate.
La carezza sul mio viso.
Si come un soffio leggero
ma non tempestoso
ti sei appoggiata alla mia pelle
come un gattino fai le fusa
cercandomi l’amore,
perché sai d’amore.
Ed ora non voglio più chiudere gli occhi
ho paura che tutto sia un sogno.
Sei la mia notte:
Arriva l’alba e ancora sei qui
dentro il mio letto.
Sei il mio sole .
Sei d’amore….
languidamente composta
volar lei vuole nell’eco leggero …
una meravigliosa sorpresa
sognavo di te qui stanziale
nel piacere di convivenza
tra un piano e l’altro
alternando una distanza
che da' respiro
a vicinanze che danno vita
e tutto coincide e rinforza
un senso di ripresa
e un sentimento di bellezza
della vita che riemerge a strappi
e con brevi spunti di gioia
tra questi il ricordo e la presenza
del tuo cuore, del tuo sorriso,
del tuo sguardo e delle tue labbra
…un bacio dunque
in questo saluto notturno.
Quel tuo passo noto
il cigolar del cancello
il cuore impazzito.
Cantavano lietamente
seguendo il sole in tranquilla discesa verso il mare
le boungaville mosse da brezza
e tu salivi i gradini,
uno sguardo come d’attesa
le amate labbra in un abbozzo di sorriso.
Era il maggio sperato coi suoi profumi di rose
era l’inizio della sera
che segnava la fine dell’attesa.
Noi come rondini riunite
e negli occhi il sole
Era amore, lo so per incerto.
La prontezza al cambiamento,
un po' come arare un duro terreno argilloso
di notte, nel suo stato di tempera,
per destrutturarlo e ristrutturarlo.
E non c'era niente sopra:
solo un po' d'acqua a sciabordare fra quelle erbacce
fatte nascere con un tiro mancino.
Era amore perché era privato.
Oltre le serrature occluse dalle chiavi,
nell'inquietudine del sapore di incenso,
nelle bocche asciutte che si bevono due o tre lacrime.
Era l'amore nei mugugni del ventilatore,
del giocare negato alle zanzare,
dei movimenti per gli orecchi sensibili
lasciati in eredità dalle serpi senza veleno.
Era amore, e sì sbandierato all'aria rafferma
perché il vento lo avrebbe gridato in giro
in preda all'isteria.
Era un amore senza l'obbligo di nasconderne le prove,
questo è certo. Un lasciar fare all'interpretazione altrui
come vuole la regola dei patrimoni universali.
Era amore, per incerto.
Come guardare la superficie liscia di un tavolo
da quell'angolazione da cui esce la luce buttata via:
l'essenza nella forma, la forma data da nessun recipiente.
Conto le ore
Forse sarà per sempre,
Il tuo odore
Neppure
Passano le ore

Il vento amico,ascolta il mio lamento, tra le fronde
degli alberi bisbiglia una triste canzone, facendo vibrare
le corde del cuore.
Il vento amico, nei verdi prati tra l'erba fresca e candide margherite,
sussurra le sue melodie preferite, in alte vette innevate,
regala sfaccettature dai mille colori servendosi del sole,
per riscaldare il mio cuore.
Il vento amico, nelle giornate di pioggia, tra spiragli di luce
e l'odore acre dell'erba,allontana la mia sofferenza, accarezza
le onde del mare che si rincorrono tutte eguali, per ricordarti
quanto io ti ami!
questa mattina
nella voce del mare,
nel tonfo monotono
cadenzato e lento
della risacca.
Pensierose onde
sotto un sole lavato
da nuvole dense,
e una docile brezza
che increspa i granelli
sulla spiaggia deserta.
Cammino con te,
con la tua ombra
riposta nel cuore,
col tuo profumo
ritrovato nel vento
nel sapore del sale.
Ma tu sei distante,
sei come quell' isola
irraggiungibile,
che fa capolino
nascosta nel velo
di vapori leggeri.
Mi volto a guardare
la candida schiuma
sulla battigia,
cancellare le impronte
il tuo nome che ho scritto
sulla sabbia bagnata.
è il sole
che fa gioire il giorno
ed è l’arcobaleno
colorato nel cielo
dopo tanta pioggia
fa tornare il sereno.
La mia vita
è vedere quel sorriso
attaccato ai miei occhi
e non vuole sparire.
Il mio caldo cuscino
la mia coperta preferita
che ha accompagnato la mia storia.
Il suo dolce profumo
come mare d’agosto
dentro un soffio di vento
caldo e leggero
lo rinchiudo dentro un piccolo
contenitore di vetro
per non farlo disperdere
così potrà accompagnare la mia vita
ancora per tanto
anche in eterno.
Il mio canto d'Amore
è scritto nel cielo
e prima che il vento lo porti via
a smarrirsi tra le stelle
ti stringerò tra le braccia.
Voglio che il mio canto
anneghi nel tuo mare
cosi da cancellare il buio
e sfidando l'impeto delle onde
perdersi nell'orizzonte.
Il mio canto d'Amore
strapperà caldi sorrisi alla luna
fino a portarmi al nuovo giorno
e amarti fino a naufragare
tra gli angelici sospiri.











