salutarono la sera
appena giunta da
un viaggio di poche ore
e nelle luci della città
i tuoi occhi
mi sembrarono più scuri
come il chiarore di luglio
tra una birra fredda e un bacio
in silenzio
ci scambiammo il TI AMO
guardandoci solo
negli occhi
coperti dal lenzuolo della NOTTE
in quella notte d'incanto
notte mai più vissuta
e rimasta anonima
tra i giorni vuoti e banali
senza di te.
Mi regalasti la notte
sazia delle tue immagini
in una cornice di luce e stelle
cosi presente e forte
da sentir esplodere il cuore
e farmi volare.
Mi regalasti l'amore
tra il sorriso della notte e le stelle
li fermai in un schizzo
nel gocciolare di una poesia
per non lasciarti
andare via.
sprofondando
nelle sabbie dei tuoi sguardi
di viola innamorata, agito tutto me stesso
per non soffocare abbandonato, scavando per liberarmi
per poter uscire come freccia, per farmi notare, seppur diverso, d'altro colore
sempre attaccato alle tue vesti, come il cucciolo bavoso, festoso per il ritrovar del padrone
per riavere tutto quello che le arsure del tuo cuore avevano bruciato, quasi estinto e che solo l'acqua dei pianti
di primavera, mitigando gli unici ricordi visibili, bruciature dolorose, hanno lavato per l'ultima volta nei nostri giorni accaldati
mi hai fatto assaggiare
e a piccoli sorsi ho bevuto
il tuo fiore
hai danzato sul mio corpo
e trafitto il mio pudore
hai raccolto di te
le ultime parole
in lenti gesti veloci
poi come l'alba che arrivava
te ne sei andata via
smarrita come una fiammella
senza un alito di vento.
Ti aspetterò,
come un cielo grigio
bramoso di una nuvola di pioggia,
tu, famelico arcobaleno.
Ti aspetterò
come sirena incantatrice
nella spuma del mare,
assisterò il tuo viaggio
con la veglia di un canto
nella notte gelida senza le stelle.
Sospesa nei manti innevati
sarò tremula come l'ultimo fiocco di neve
di questo rigido inverno,
con un palpito vivo
smussato agli angoli del cuore
cercherò il tuo tepore.
Ora chiuditi a chiave dentro me
e non uscire piu
che desidero solo e soltanto te
mia dolce schiavitu'
Ora apri le finestre ,che entri luce
e non se ne vada piu'
Ora che il sogno si riproduce
e vola fin lassu'
Dove hai iniziato il tuo volo
Conducimi
Sul tuo bellissimo Assolo
oh signora della notte
ho accarezzato l'ebrezza
della tramontana
sopra i cuscini di quel prato
in riva alla città
Tu, spogliata di luce
profonda tristezza
porti al mio vivere
Il tuo nome per tanti è Morte
per me resti Signora della Notte
e nel prato corallo
distesa mi aspetti
a far l'amore
Delicata tu sei,
come un fiore
ricamato in un lenzuolo.
Ed io ti respiro
come l'aria dentro il cielo.
E mi piaci così
quando sei spettinata
e un pò poco truccata.
Io coltivo di te
ogni tua passione
facendone mia radice
eterna dentro il cuore.
Sei natura
di un risveglio
in un mattino pieno di sole.
Il profumo di una rosa
il fuoco di un camino
sempre acceso,
delicato petalo profumato
fai sbocciare il mio cuore
in un eterno amore...
il tuo attraente sorriso
gratuito
senza celati fini
uscito dal tuo cuore in ebollizione
sincero
Nei vuoti incalcolabili
si riposa su letto di lacrime passate
di ferite sopportate
di attese perdute
di calcinacci caduti
da tranquillità immortali
di acque chete
di dolcezze ricolme
illuminando il tetro spazio
scoperto nel rinchiuso tepore
liberando dagli incubi
sgraditi amici
la visione limitata
che fino lì, mi fu concessa
colmando lo strabordare rassegnato
della sua mancanza
per il mio corpo
sei stata inverno per le mie labbra
pensieri dispersi nella mente
e poi rifioriti
sei stata primavera per
le mie mani
sei stata autunno
quando non ti ho
sentita rientrare più
in un solo giorno
sei stata stagione
sei stata ebrezza e
sei stata delizia
non ti ho trovata
più
nei miei giorni da vivere.
una fusione di forme
che permette al mio sguardo d'incontrare il tuo.
C'è un posto, dentro il tuo abbraccio,
nel quale sono in armonia col mondo.
Sono un funambolo
in equilibrio sul vuoto.
Ho smesso di credere a ciò che vedo.
C'è una linea che segue i colori,
poi le ombre
ed infine traccia il limite tra l'oscurità e la luce.
L'autunno imporpora le foglie,
dentro le vene s'irrora.
Tu fluisci dentro me come linfa,
piovi dall'alto come aspersione benedicente.
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There is a harmony of colours...
a fusion of shapes
that enables my eye to meet yours.
There is a place, in your hug,
where I find myself in peace with the world.
I am a funambulist
keeping the balance on space.
I do not believe in what I see anymore.
A line follows the colours,
then the shadows
at last it draws the limit between darkness and light.
Autumn reddens leaves,
into the veins it flows.
you flow inside me like a lymph
you pour from the sky like a benedictory sprinkling.
Di te cos'è rimasto?
Il profumo di una mamma,
il letto disfatto,
un pianto confuso,
aria... nell'aria.
Avanza fermo
il finire della sera
una stella ora ha
la tua Primavera.
I fiori vestono
nuovi racconti
oltre la luce
stringerai altre mani,
parlerai ad altri occhi,
ascolterai
altre parole.
Se puoi
nei luoghi silenziosi che
attraverserai,
in un cielo sparpagliato di colori ,
nella melodia del vento,
una carezza ...
ogni tanto...
per sentirti accanto
insieme
alla mamma mia.
accompagna il silenzio
mentre un tenue ticchettio
calpesta il tempo
e le stelle piano spariscono
lasciando il posto
al nuovo giorno.
Così apro gli occhi
e incontro il tuo viso
ed è musica il tuo respiro
non oso disturbare il tuo riposo
e beandomi della tua presenza
mi arricchisco
come un ramo a primavera
e il cuore osanna
le lievi carezze d'amore.
Parlare con te
mentre bevi il caffè
e sei spettinata,
un po poco vestita.
Guardarti negli occhi
e ti emoziona
nostante i nostri anni
passati insieme.
Parlare con te
anche quando non ascolti,
perché abbiamo litigato
o perché sei stanca.
Ma a me non stanca
starti a sentire
perché mi piace
e dai tanta pace.
Starei con te
se Dio lo permette
fino a cent'anni
ed anche più.
Stare con te
così come il giorno
sta attaccato alle ore
e vederti sempre più bella
mia dolcissima stella.
Ora spengo la luce
ed osservo la luna,
ti assomiglia davvero
ed illumina il cielo...






