tre ninnananna udìi nel profondo dei suoi respiri.
La sinfonia delle sue note sprofondavano
tra cuscini bianchi imbambolati:
odorava di fresco e di rugiada la curva morbida dei suoi pensieri,
a me inaccessibili.
Non osai,
pensai,
ripensai,
riflettei a lungo,
nell’ attesa di un suo improbabile risveglio.
M’addormentai, sedato dalle mie illusioni.
Ti sento ancora
ora che i miei passi stanchi
sono accarezzati da un cielo di seta
e fa volare la mia poesia
percorrendo senza veli
immagini e parole
abbracciando la poca luce rimasta.
Cavalco le ore
che s’infrangono sul cuore
mentre la pioggia
si alza lieve a lavare il viso
poi asciugato dai riflessi
di un arcobaleno.
Ti sento ancora
e mi perdo nel tuo sorriso
tra le note care di caldi sospiri
e nello sbocciar e avvizzir di rose
spietate come il tempo
che avvolge ogni mio sguardo.
Ti sento ancora
occupare l'anima mia
e spaziare tra le malinconiche sere
prigioniero sol di te.
grondaie aperte scialacquate
da melassa morbida
medicando l'amaro di rabarbaro
depositato da giorni lupi
rimasti chiusi nella soffitta
di polvere e pipistrelli
che il fango affogò.
Tu, che hai guarito
anche la più piccola ferita
di mostri e spaventi
disciolti nell'anima lavata e nuova
ora, pronta.
Tu, che hai rianimato il cuore
rinvigorito i muscoli, aggiustato i tendini
inquilina passante
non abbiamo contratto
nemmeno fatto promesse
vorrei in un fiato inspirarti
per darti il mio posto.
ammiriamo la bellezza
e la potenza del mare.
In un attimo
un’onda si scagliò
contro gli scogli.
Il vento
fece arrivare delle goccioline sul viso
facendole sembrare lacrime.
Le tue mani
si allungarono
per asciugarle.
Appena mi sfiorasti il viso
un brivido
mi pervase il corpo.
Pensasti che avevo freddo
mi abbracciasti
stringendomi forte a te.

le tue nenie antiche
mentre sferruzzavi l'uncinetto
e la tua estate
al filo bianco sbiadito
che tra le dita agitava un nodo al cappio
e una, due, tre catenelle
tra il pollice e il dito,
scandiva pensieri e parole.
Mani pulite che più non sento,
e occhi non raccolgo.
Di sole e di ruggine
adagiato è l'uncinetto...
Le mie lacrime vibrano
tra i tuoi pizzi sul mio comò.
Ora il sole si spegne
e s’accende la luna.
Una buona fortuna
affacciata in un onda
spumeggiante allegria
dentro un sogno d’amore.
Lei è tua:
Insaziabile amante
dopo mille tempeste
si placa anche il vento
e la notte sino a ieri ribelle
si riempie di stelle.
Amor mio dice il cuore
mente un fascio di luce
ricopre il creato.
Ritrovi il sorriso
di un tempo mancato.
Lei è tua:
Sempre attesa
una bella sorpresa….
L'amore degli altri,
l'amore che ti dà consigli;
l'amore per pochi
che agli altri lascia sbadigli.
L'amore degli altri
che nelle crepe non infila nessuno;
l'amore sottile
davanti alle forbici di un bambino.
L'amore degli altri,
l'amore che fa male;
l'amore degli scaltri
e quello inusuale.
L'amore degli altri,
l'amore che va subito al sodo;
l'amore che non so darti,
l'amore che è un colabrodo.
L'amore degli altri,
l'amore esibizionista;
l'amore che ora scarti,
l'amore dall'analista.
L'amore che tengo sospeso,
l'amore che va senza rotelle;
l'amore per tre quarti sotteso,
l'amore tenuto dalle trinelle.
è come un dito schiacciato
dalla porta dei tuoi sogni.
Non so chiamarlo amore,
ma un crepitio al cuore
quando salgo le scale
impervie del tuo sguardo
e fingo di non vederti
solo per non morire.
Anche crescendo
le porte del cuore
hanno sempre le stesse chiavi.
Un sorriso, un rapido cenno
degli occhi verso le zone del desiderio,
nell'orbita che la luna
imprime alle nostre menti,
non so chiamarlo amore,
ma non è solo questione
di trepido sudore.
senza programmare nulla.
Giorni di sole
improvvisando pranzo e cena.
Un incontro d’amore
caldo... piccante.
Il battito cardiaco
si amplifica.
Sguardi che dicono tutto
senza bisogno di parlare.
Un completamento
intimo.
Cercarsi per dei secoli e trovarsi
quasi per caso, per gioco.
Emozione brividi intensi
sfiorare il tuo corpo.
Baci passionali incontro sublime
di due anime.
Non scherzerò un° altra volta col fuoco
Tornerò ad essere quello che ero una volta
Anche se tra di noi non ci sarà una prossima volta
Per te non ero mai perfetto
La verità che non ti dimostravo affetto
Volevo sposarti un domani
Ma non posso portare una fede tra le mie mani
Non sarò un compagno fedele
Tu con me sei stata dolce come il miele
Io sono stato veleno per le tue arterie
Siamo due cariche di segno uguale
Voglio lasciarti perché non posso continuare a farti del male







