Tra i monti, tra le valli e al mare
tanti miei affetti ho disseminato;
silente e triste in questo collinare
solingo or ricordo il mio passato.
Ricordo un viso vellutato e dolce,
che mi dava quel perduto ardore;
giulivo, effondeva un bel chiarore,
che ancora oggi l’anima mi molce
nel tremulo fulgore dell’aurora,
che risveglia la fauna e la flora.
La grazia di quegli occhi azzurri,
dai quali scendevan lentamente
le perle trasparenti sulle gote.
Ricordo ancora i flebili sussurri,
che a stento intuivo dolcemente,
suonando la brezza le sue note.
Quella donna angelica, d’incanto,
irradia spesso la mia lassa mente
e il ricordo, che nella notte canto,
mi affliggerà l’anima, che sente
di avere spento una radiosa stella,
che tuttora mi onora la favella.
Giunga la mia poesia al tuo cuore
come profumo di giglio alle nari.
Silente, soffro solitudine e dolore;
flesso al Fato, vivo giorni amari.
simpatia e dolcezza.
D’impeto
è scattata la scintilla.
Presto trasformata in
travolgente passione.
Delicato...dolce
come cioccolato.
Si è generato un uragano
dentro me.
Devastando i miei programmi
la mia vita.
Momenti, giorni, ore indimenticabili
vissuti intensamente.
Le tue braccia mi fanno
sentire protetta come una rosa.
Al riparo dal vento e dal
resto del mondo.
Innamorata è la mia donna ,
di me ,tu, come la rosa !
M’incontrasti un dì per caso
quand’ero perso e deluso …
La tua voce mi rapì e fosti presa
sei amore in libertà libera e decisa ,
sei nella mia carne nella furia cieca
gemi sensi e ritrovi la tua mente .
Trovi la porta che s’era chiusa
il poeta del degno lato ,
l’innamorato che sa amare alla follia
carezza la tua chioma bionda .
Ti fa’ sentire ancora femmina!
L’amante senza scrupoli che sa cosà vuole,
cosa realmente prende
insieme a me sogna la pazzia .
Di amori in libertà ne è pieno il mondo ,
fuggono dai mali ,i più tremendi :
dagli stupri , da mostri senza cuore ,
da volgari che fanno passerella .
Amore ! Amore in libertà
amor profondo !
Tu che della vita mia seme ne raccogli ,
dipingi col pensiero ogni tuo vanto ;
Ti colori in me ,di rosso sangue .
Il crepuscolo attende
una cortina di luci.
In filari ordinati tredici stelle
trattengono il cielo
in una cornice ,
avanzano sul mare
parlano al vento,
profumano d'essenza,
sanno d' incanto.
Sei nata ieri
nei rintocchi confusi
e ora sei quiete
nell'acqua di un lago,
sei un cigno
che veste il mio inverno,
una carezza appesa di seta,
un fresco bocciolo di rosa,
riccioli d'oro
di un' eterna Primavera.
Vorrei per me
il tuo bacio della sera
mentre dormi ti guardo
e ti resto accanto.
Buon Compleanno
Le scriverai una canzone
per ricordare il suo nome.
Farai sorridere gli occhi
asciugherai le sue lacrime
con delle note armoniose.
Le dirai quanto è bella
e mentre intona il violino
gli sarai vicino.
La scriverai stasera
dopo aver avuto
quel delizioso sobbalzo al cuore.
Cos’è questo silenzio
sto chiuso dentro
la mia stanza del tempo.
Non so da quanto
ci son dentro
forse un’ora
ho perso l’orientamento
ma so soltanto
che nel cuore
ho dentro un ritmo
peggio di un motore.
Cos’è non lo capisco
So solo che
Mi viene voglia di gridare.
Non so se resisterò
dovrò dirlo prima o poi
che lei è bella
ed i suoi occhi
son come il cielo
pieni di sole
e danno forza
a questo cuore
che stava già per ribaltare
in un abisso profondo
più del mare.
Cos’è che posso fare
stanotte son sicuro
non riuscirò a dormire
proverò lo stesso
a chiudere gli occhi
cercando di sentire
il suo respiro
dei tuoi assolati borghi
con voce sofferente
per non tacere a lungo
posando gli occhi a terra
a distanza di pochi passi
nei diurni
privi di nembi
in momenti distesi
di marea, priva di controlli
in delicati saliscendi fioriti
accarezzando le ordinate mura
sussurrando senza parole
questa gioia, da avaro turista
a te, che rimani
il mio modo migliore di spendere i giorni
Se fosse semplice odiarti
cosi come si odia il mare d'inverno,
mutare come una bianca schiuma
e agitarti con le parole del vento,
tacere l'assenza di un raggio di sole
e allontanare le carezze
infrangendoti contro gli scogli .
In un eterno istante
sigillare le mie labbra
e scrollarti di dosso
cosi, come si scrolla la polvere del tempo
e le sue emozioni.
io sono quel che ho preso
dai giorni e dalle stanze
dal vino e dalle rose
Qualche viso forse lo ricordo ancora
qualche brindisi lo faccio ancora con un bicchiere troppo pieno
se tornassi in tutti i posti del mio cuore
quante volte potrei dire
a chi mi ha dato un po´ di sé
tu sei parte di me...
ed io per te...?
il primo fiore
l’aria profumava
colorando il cielo d’azzurro.
Primavera di ricordi
di un caldo pomeriggio di marzo,
fu lì che io diedi a lei
il primo bacio.
I nuovi fiori
stavan già nascendo,
le farfalle ci osservarono
innamorate…
Del tuo amore saziami
dei tuoi baci dissetami ,
vivimi nella tua anima
chiudi gli occhi
e entra nei miei sogni impuri .
È solo un sogno !
Tutto appare possibile :
figure angeliche si mostrano beate ,
sollevano turbini di luci ;
nel fatale raggio ,il volto tuo acceca .
E benché io mi vanti
d’essere il sol poeta ,
taccio i miei amori …
Privo di tanta veemenza
acclamo l’eccelsa concubina .
Attonito riprendo la mia spada ,
sono amante e ladro
e gli ruberò il cuore ,
il soffio leggero che mai gli rimane .
Io l’ usurpatore ,
sozzo d’ogni male …
vampiro dell’ingenua innocenza ,
traggo i virili gesti ;
il ricettacolo del fasullo galateo .
Dentro un sogno,
dentro te palpito invadente ,
freccia che scocca sulla sottile pelle ;
tu la dea prodigio che fa innamorare .
perciò la notte svanisce
tra le tue mani soffici come nuvole,
nuvole sono i tuoi occhi
su cui atterro dolcemente
con tutto il peso del mio cuore,
qttenti ai tuoi segni,
ai tuoi zigomi vitali,
alle tue ciglia,
archi di orizzonte.
Ti amo per il sole che mi dai
e per il cielo immenso
su cui scrivere con tutte le stelle
della mia mente.
Tu sei il mio giorno
come un campo di grano,
tu sei il mio giorno
e io, luna obbediente,
tramonto dietro i tuoi perché.
Giulia che cammini pensierosa
Su quei tacchi da donna vissuta
La gonna troppo corta
Per coprirti l'anima nuda ...
Giulia chissà se i tuoi pensieri
Incontrano il filo spinato
Di questo amore confuso
Di cui ti vuoi liberare ...
Giulia le tue amiche
Ti vogliono simile a loro
Ma sembra impossibile
Che tu voglia arrivare laggiù ...
Giulia questa sera con lui
Non nascondere gli occhi tristi
Dietro il fumo di un ti amo
Ama le cose che senti
E amati un pò di più ...
Amalo un pò di più ...
Giulia che ti senti socchiusa
Fra una portiera ed un sedile
Non era una prigione
Ma un'isola tutta per te ...
Giulia questa sera per strada
Non c'è più nessuno che aspetta
Che tu scenda dalle scale
Per andare a vedere la Luna com'è ...
Giulia ormai puoi andare
Senza preoccuparti più
Che un sorriso ti possa accusare
Di essere come non sei ...
Giulia questa sera con lui
Sei tu ad essere lei
La regina del giovedì
E la riserva del weekend ...
Giulia fra le onde del mare
Si respira l'odore di vivere
Finalmente ti senti leggera
Ma la polvere arriverà ...
Abbandonata dietro una porta
Con un'altra vita da crescere
Giulia cosa vuoi nascondere
Il tuo cuore si sente lontano
Anche se gridi senza urlare
Tremano i vetri dentro di te
Puoi ancora guardare la Luna
Puoi ancora amarti di più.
Donami ancora tempo
un ultimo respiro che fermi l’istante
in quel volo spensierato d’aquilone
fino a smarrirmi nel tempo
e imboccare la strada del cuore.
Donami un sicuro abbraccio
un ultimo schiaffo come quello del sole
che non mi faccia mentire sui ricordi
quei ricordi già pronti a volar via
come foglie in declino.
Donami un ultimo respiro
che mi aiuti a trovare il corso del fiume
nei vetri frantumati dagli sguardi
nei tempi deserti dei silenzi
rafforzati dalle fantasie della notte.
tutto troppo bello.
Forse un sogno...
un amore nato per caso.
All’improvviso ci ha travolti
sconvolti.
Presi totalmente
annullando tutto e tutti.
Non aver tempo per nient’altro
che noi.
Dolore quasi insopportabile
ad ogni separazione.
Vivere pensando e sognando
il momento di rivederci.
Attendere con ansia quel buon giorno
che ci illumina la giornata.
Quella voce
assonnata.
Un amore travolgente
che la vita ci ha regalato.








