Lo sentivo sorridere di me,
dall'alto delle sue fronde oscillanti
alla brezza mattutina.
Un sorriso indulgente,
che vibrava lungo la corteccia
e le radici imponenti propagavano
nel ventre della terra.
Con le mani appoggiate al tronco,
assorbivo le vibrazioni
che il vecchio albero
m'inviava per spronarmi ad agire,
ad inseguirla, a fermarla.
Aveva capito, l'immobile creatura,
che mentre lei inesorabilmente
s'allontanava,
portava via con sé la mia esile quota
di felicità terrena, custodita
nella dolcezza dei suoi seni
e nella grazia del suo cuore generoso.
Il fusto irto di scaglie
vibrò più forte ed infine
m'indusse a voltarmi:
il corpo sinuoso di lei
diventava a mano a mano più piccolo,
e vedevo appena i lunghi capelli neri
ondeggiare ad ogni passo che la separava
da me.
E' troppo tardi,
mormorai al mio austero amico,
che ben mi conosceva, poiché fin da bambino
io gli parlavo e lui mi rispondeva
con la sua vibrante energia.
Ancora più forte tremò il tronco rugoso.
Ed io partii.
Corsi, movendo le braccia come
gli stantuffi delle vecchie locomotive a vapore,
ansimando come i loro fumaioli anneriti,
vorticando le gambe come le loro ruote instancabili.
La raggiunsi.
Mi fermai davanti a lei, senza più respiro.
Immobile, come l'albero lo era stato prima davanti a me,
senza parole le parlai,
con il respiro affannato, con gli occhi ardenti,
il corpo tremante.
Lei pose le mani sui miei fianchi,
come io prima attorno al tronco del mio arboreo amico,
e accolse in sé i miei sentimenti aggrovigliati.
Tornammo indietro, e quando passammo
accanto al grande albero,
lo ringraziai con il pensiero.
Le fronde mormorarono
un sorriso più largo.
Ti penso da lontano, seduto su quel molo a respirare il mare,
e beato quell'uomo che ti siede accanto, intento a pescare,
vorrei essere li, per guardare insieme le stelle,
vicino a te, per odorare il profumo della tua pelle.
A volte sogno di sorvolare quel mare lontano,
di possedere le ali immense di un gabbiano,
vivrei dei tuoi baci lanciati al vento,
ti seguirei come se tu fossi una nave che mi da nutrimento,
e a terra, dietro uno scoglio ci nasconderemo,
e con infinita passione ci ameremo.
ho visto danzare
nel riflesso del mare
la tua gonna catalana.
Sulla luminosa tersità
della città
è apparso, d'improvviso,
l'intero gioco del tuo sorriso.
Ridestata dalla tua magia
la tartaruga di pietra
ha spalancato sulla baia
la grande bocca,
cesellata di stalattiti...
La grazia dei tuoi gesti
ha accarezzato i miei occhi increduli.
Ti ho preso per mano e tra le onde
hanno danzato
le nostre ombre allacciate.
abbiamo paura
dell’amore.
Di soffrire di essere delusi
oppure semplicemente
di restare da soli.
Paura di fare l’amore con
un altro…accorgerci che non
sarà mai la stessa cosa.
Di essere accarezzata
da un altro uomo
che non sia tu.
Paura di stringere altre mani
di toccare un’altra pelle, paura
che mi piaccia un altro profumo.
Ho paura che anche il più bello
degli amori anche quello per tutta la
vita possa farmi soffrire.


Rubami il silenzio,
ricamalo di parole
dolcemente con suadente tono,
vibranti di melodioso suono
quelle semplici e delicate,
sempre nuove anche se lungamente adoperate
ricama parole
su queste mie silenti ore
... e sarà ancor tempo di delizioso canto per il mio muto cuore...
Anche il sole per complicità, è tramontato prima..
Fuggire dai ricordi, da quel che resta di te
Ma anche tu, innocente Natura, mia musa mi illudi
Tu che vesti il mio animo e respiri con me,
hai nella linfa il sapore di lui.
Boschi ,fiumi, paesaggi stranieri
Lungo il mio cuore deserti sentieri
Le foglie d’ autunno sulle strade d' inverno
Un brivido e torna il sapore di ieri
Sei la stagione che non mi aspettavo
Sei l’ estate di colpo a Dicembre.
tra la folla danzante
e la musica
che si diffonde
dolcemente nell'aria
Dedico a te stasera
questa melodia armoniosa
dell'anima malinconica
per te... stasera
che da lontano
nutri le farfalle di emozioni
tutte le mie sensazioni
e i miei sospiri
Il mare è stupendo stasera
è uno specchio brillante
illuminato dalle luci vive
sulla costa solitaria
che accoglie lievi onde
come carezze
e penso ancora
La luna latita stasera
si nasconde timida
nel mio cuore
perchè l'ho rubata silenziosamente
per regalarla a te
se il buio della solitudine
ti farà paura
Spero che le stelle
veglino e custodiscano
i tuoi sogni più preziosi
per renderteli poi
intatti e realizzati
Vorrei
che il tuo amore
sia respiro vitale
dell'anima gemella
che ti stringerà forte a sè
tra le sue braccia amorevoli
e che sappia dipingere
di colori iridescenti
la tua anima
anche senza dizione e verrò con te.
Cantami d'amore, entra nel mio cuore
come un treno a vapore e amerò te.
Bastano poche parole,
se accompagnate da un fiore
hanno un altro colore.
Come un quadro d'autore:
parole, tante parole,
tutte parole d'amore,
il mondo sarebbe migliore.

Farò di questo amore
eterna passione.
Scriverò un romanzo
con parole incancellabili.
Parlerò col vento
sottovoce...
Porterà a lei
dolci parole.
Stringerò le mani al petto.
Batterà forte il cuore,
vedrai amore
sarà fortuna...
Lei dice che ha paura,
non era abituata
ad essere trattata come un fiore.
Trasformerò quest'amore infinito,
diverrà come catena
forte... Inossidabile.
Poi... Farò i conti col cuore.
Dirò che ha vinto,
un'incredibile sentimento
m'ha colpito dentro.
Fu come un sussurro il pensiero
nel sussurrato volo
si congiunse ad un altro pensiero
Lì, dove nulla sfiora
s’incontrarono in un abbraccio
così lieve quasi timoroso
ma così voglioso del contatto
Fu come un sussurro sognato
aprirsi nei silenzi e negli sguardi
vi nacquero gesti garbati
lasciando vibrare la carne
libera di sussurrare parole
E fu un sussurro vibrante
nello spasmo bramato
che solo la mente sa accendere.
abbracciami e baciami subito, qui!
Non possiamo sempre stare a pensare,
che è ingiusto per lei, per lui.
Non possiamo farci niente se l'amore,
ci ha rapiti e ci ha invaso il cuore.
Glielo diremo, non so come faremo,
e pensarci è disperazione.
Non ne posso più di questo struggimento,
ma l'amore non può diventar tormento.
Non so viver più senza di te,
e se è accaduto questo ci sarà un perchè.
Quello che so è che non ho più parole,
e ti prego, amiamoci della luce del sole!

S'è spenta l'opalescente luna,
oniriche stelle brillano d'opaca luce,
malinconie dilaganti
assillano la mente
il ricordo è infuocato dardo,
viva fiamma brucia il cuore inerme
sacrale è il dolore
che mi squarcia il petto,
per quell'amore che fu
sorriso e lacrima d'infinito.










