un treno correva
ansimando,
ingoiava
rotaie di rimorsi
luce scompariva
dietro la nostalgia
della sera,
racchiusa solo
da un’intimità
raminga,
ci accoglieva la notte
fuggendo con noi
suo scudo stellato
parava i colpi
lanciati da un mondo
non capito, reso stupido
dal consapevole
imbarazzo del suo odio
scalfito da diamanti
di lacrime incastonati
in un ultimo
delicato abbraccio
mentre tutto
scorreva via
dietro un finestrino
di un treno.
Il sale dei tuoi baci,
i tuoi occhi neri contro il sole,
bruna, sincera, vera.
Capriccio giovanile,
poi inganno, sogno,
quindi delusione.
Calda come un soffio
di Malaga il Terral che brucia
e scuote.
Circe, sirena,
colorata odissea, conquista,
mare che si fa stretto
e non si può domare,
che si trasforma in oceano:
divinità pagana
che dal cielo si immerge
sempre più profonda.
Malaga, terra antica,
di bronzo ed acqua,
porta preclusa ai più
che lega i marinai a nuove acque.
Malaga di bronzo ed acqua
come la mia donna.
Malaga
ed i tuoi capelli scuri,
inferno, amplesso e condanna,
fino al rimpianto che si fa
burrasca.
Brividi al solo pensiero
che ritorna.
E dannazione.
A sera la distesa di cardi
(tutta la casa)
cento pungiglioni ronzano sul prato
- come prova ti dico “sfiora la pelle”
frecce e fiamme
senti, la cospirazione….
quel tuono in ritardo, fiato
che chiude l’estate
tracima la schiuma, la luna
non s’è vista (mai) tanto incinta
resta il gatto sulla stufa, ingrifato
Questo, tutto: noi e le fusa
morbida è l’ora, scaviamo
lo spazio per la coda
baci sfiorano e crescono
afferrando aria e colori
camminando sul velluto
camminando sul velluto
gambe incrociano e incastrano
assorbendo amore e profumi
amando sul velluto
camminando sul velluto
mischiando la saggezza di Dicembre
con le pazzie di Aprile
peccando sul velluto
camminando sul velluto
seni riposano su petali di rose
sorseggiandone fragranza e delicatezza
ammirando sul velluto
camminando sul velluto
occhi di un cielo perfetto
scrutano il lusso semplice del corpo
adorando sul velluto
camminando sul velluto
tra origami di seta
e combinazioni di anima e corpo
scivolando sul velluto
non si può mentire
a ciò che è proprio
non si può mentire
a ciò che non è allegorico
non si può mentire
a ciò che è solennemente originale

Perchè ti voglio qui
con me
fino a toglierti il fiato
fino a farti male
fino a graffiarti l'anima
arrivo fino a te
perchè non posso farne a meno
perchè mi sei entrato dentro
al di la di ogni ragione,
arrivo fino a te
per trattenerti qui
fino a consumarti di baci...
fino a confonderti la mente
arrivo fino a te...
tu che di me
fai quel che vuoi
senza chiedere
mai
permea la notte
di malinconiche
memorie,
strade deserte
sono tappeto
dispiegato
sotto l’ombra
dei miei passi.
Tuo profumo
invade
il mio corpo,
dolci amplessi
ci coinvolgono.
L’amore da te
promesso come
tetra illusione
di un cuore perso
nell’incubo
dei tuoi abbracci.
Frivola sensualità
complice di
fuggevole piacere
annienta
sogno
d’amor perduto
tra le note
della melodia
di un
violino.
è, un’affilata nebbia
che veste di storie
il silenzio, rimasto solo
errante, tra le mura
affollate di sguardi, assenti.
Quel che resta,
sono memorie, senza senso
pagine prive di vita
che fanno male
come i mostri sotto il letto
che incalzano il vuoto,
il vuoto del tuo viso, sul cuscino.
senza tempo
rubando le ore al cielo
per perdermi
nei tuoi occhi
che intensi mi guardano.
Voglio amarti
soffocandoti
di baci e carezze
della mia tenerezza
che ti prende dentro l'anima
nei giorni che verranno
ed esserci
senza rimpianto.
Avvolta dal tuo caldo sguardo
che dolce ancora mi sfiora
con gli occhi di ieri
,
non vedi i segni del tempo,
sale
che fuoco ravviva,
io donna fatale ai tuoi occhi mi sento

che ancora sa accender la tua fantasia,
io
la donna dell'uomo mio
I giorni passano e tutto sbiadisce
Ma tu non sbiadisci mai
Tutto mi fa ricordare di te
Per le strade in cui passeggiavamo
C’è sempre il tuo profumo
i tuoi sguardi che mi seguono ancora
dimmi cosa dovrei fare?
per dimenticare quel sorriso
Che dipingeva la felicità in me
Brucia tanto dentro lo sai?
Le tue mani nelle mie
quando ci parlavamo con gli occhi
Tutto doveva finire, perché?
Ora non ci sei più
Ma tengo sempre la speranza
Che tu un giorno ritornerai
superando gli ostacoli
che nemmeno tu sai
Usando un verso,
una metafora, un nesso
...potrei dir che piove!
Piove la mia poesia
sui tuoi capelli
e sulla bocca tua
dipinge baci.
Sei tu Rossana?
E' tardi mia cara, troppo tardi.
Morir d'amore è niente
se mi ami, ma io parto.
La luna chiama
e passato è il tempo,
lascio la spada, l'amore,
i sogni, il tuo sorriso.
Giro il mio naso a oriente
e si alza il vento:
rivedo i miei compagni,
le sfide a fil di spada,
al fin della licenza....
e adesso parto.
Sei tu Rossana?
Ormai sei nebbia,
ma sento il tuo profumo.
Accosta le tue labbra
alla mia bocca.
E potrò dir che piove...
gocce d'amore che
bagnano il mio corpo
finalmente!
Parto Rossana,
sei tu la mia poesia.
Abner Rossi

d’acqua
il canale
dondola barche addormentate,
in fondo alla riva
riflesso sfuggente
di sole illumina
un ponte, confine
di pensieri, parole
incontri.
Esso divide
unendo due
cuori, coraggio
d’amar interrotto
da nascente dubbio,
spento dalla gelida paura
di rivelarsi
al di là di gradini
bruciati dal sole
di un tramonto
veneziano.
Mutilaste il mio corpo per nessun motivo
e poi la mia anima,
dopo mille molle insieme a me.
Se era l'amore della gioventù
...
Meteo, vento e linfa
preso ogni sogno di quei giorni.
Desgarraste la mia vita senza motivo
senza pregiudizi o l'umanità
il silenzio della vita
eterno sigillo le tue labbra
e uno sguardo vuoto.
Non credo di morire
gelato con la tua indifferenza,
Ho scoperto il mio essere, la mia ragione, la mia esistenza
Grazie al baratro della Terra Pura
e l'acqua che sgorga selvaggio tra le pietre e le rocce,
non è più possibile distruggere qualsiasi cosa
perché il corpo e far rivivere l'anima forte
ogni nuova alba.
Come ogni esiste, ogni speranza, ogni alba ...
Di Maru
Si perde è il sogno di ogni notte
e mi trovo nel labirinto del tuo corpo,
le ombre e il calore di baci
di questa ansia e sogni dei nostri occhi.
Sussurri d'amore accarezzano le orecchie
e sentire il sudore della nostra pelle
tra estasi ed eccessivo,
tra le promesse di percosse rosso sangue
dove non c'è niente di niente,
solo liberarci dalle labbra e le mani
con illusioni di calore primaverili
dove mesclamos tra boccioli di rose
albicocca e fiori che maturano con la dolcezza della stagione,
dove il raggi del sole e il nostro desiderio
dare alla luce un amore puro e sogni.
Olor a Primavera.
Perderme contigo es el sueño de cada noche
y encontrarme en el laberinto de tu cuerpo,
entre las sombras y el calor de los besos
donde el sonido de nuestros corazones son la música
de esta ansiedad y sueños de nuestros ojos.
Acariciar con susurros de amor tus oídos
y sentir el sudor de nuestras pieles
entre el éxtasis y las desmedidas,
entre promesas de latidos de roja sangre
donde no existe nada ante todo,
solo el entréganos entre los labios y las manos
con ilusiones del calor de primavera
donde nos mesclamos entre brotes de rosas
y flores de damascos que maduran con el dulzor de la estación,
donde los rayos del sol y nuestras ansias
dan a nacer un amor puro y de sueños.







