Come può in un solo momento
chiudersi una porta alle mie spalle?
Mi fermo, poi a un tratto
ti sento...
“Basta un soffio di vento
nient’altro”
Non riesco, non posso, non voglio,
oh voce dei rami secchi e dei boschi remoti,
fuggire lontano dal “Grande Sentiero”
ove correndo controvento
abbiamo sempre perduto.
Dovrò oscurare il paesaggio,
incendiare ogni mappa,
cancellare ogni traccia,
smuovere i terreni schiacciati dal passo
laddove tutto sembrava semplice
e poi di colpo ti sfuggiva dalle braccia
tutto...
Shhh
“Respira, cammina, non senti?”
Sento solo negli occhi la sabbia,
castelli franare e un braciere che scotta...
“Sono solo parole di rabbia,
riascolta!”
Sento voci sparire tra pianti lontani,
sento il vento e ha una voce più falsa...
“Vecchi schiocchi di rami,
oltrepassa!”
Sento il vento leggero
che smuove il ricordo e
spalanca altre porte,
nel soffio si perde...
“il fruscio delle foglie morte”.
Corro forte, più forte,
dove correre ha senso,
dove il fiato non manca,
dove il vento ti spinge,
seminiamo il dolore
dal passo pesante,
il vento ci segue,
spalanchiamo le ali
oltre il sole calante.

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