
Quella sera caro padre
c'incoraggiasti a non disperare
pur non avendo certezze
sull'evolversi dell'imminente
sentenza ricevuta
come ad esorcizzare il male
che latente all'aura preziosa
dell'ignara ed amata sposa
in un tintinnio sordo progrediva.
Amaro calice
da noi tutti bevuto all'improvviso
senza averne avuto
il benché minimo preavviso.
Nel tempo
dei tuoi giorni solitari
non avesti più certezze,
in un limbo sconfinato
vivevsti il tuo presente,
e sentore non avesti del futuro
che gravido presentava ancora
dolori ed incertezze.
Dei tuoi giorni più belli vissuti
nei sussurri della giovinezza
quando il divenire
cominciava a prendere forma
[ormai dietro le spalle]
avevi qualche flash
qualche fotogramma
e in quei momenti t'immergevi
come fosse il tuo presente
nelle dolci primavere,
che ti addolcivano come in sogno
la coscienza addormentata...

Commenti
Spero sia così per te, che quindi ora avrai più forza.
Queste dediche ti prendono il cuore!
sempre la scena e il momento. Grazie per l'apprezzamento. Grazie per l'apprezzamento,
un caro saluto, Grace
a momenti dolorosissimi, forse i più brutti della mia vita. Un abbraccio a te e alla tua sensibilità
sempre grande!