Occhi serrati
per errore,
orrida pista di decollo,
riapro le palpebre,
strage di erba oscura:
troppo tardi...
In preda a un mostro:
freno,
non lo trovo,
non realizzo,
apro le palpebre,
un terribile muretto,
lo scontro:
è la fine...
Bentornata coscienza
il distrutto finestrino
mi permette la fuga...
Orrida notte:
carcassa maligna
si schiantava,
brivido tremante
alla spina dorsale...
E così
mi son costruito
una robusta corazza
di lamiere:
i vetri rotti
non fan più paura...
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