E intanto
che mi disfo,
che mi scompongo
in minuscole molecole
sempre più elementari,
si alzano le difese
del tuo cuore.
Non si
entra
dalla
cruna
del tuo ago,
neppure assumendo
l’indivisibile forma dell’atomo.
Ma se solo un giorno decidessi
di lasciarmi passare,
realizzeresti
che il mio
pensiero
è linea retta
che tende all’infinito,
e che la tua paura di morire
altro non è che la mia paura di vivere.

Commenti
È un periodo un po’ così... troppi impegni e troppo poco tempo per la lettura e per la poesia...
Speriamo di riuscire a tornare presto...
Un abbraccio
Charlie
un caro saluto
charlie
Ho intrapreso un nuovo progetto lavorativo e questo mi sta rubando quasi tutto il tempo…
mi manca tanto leggere e scrivere, ma la scossa della poesia quella è persecuzione per me...
un abbraccio
charlie
ciao Charlie, sempre un piacere leggerti... un caro saluto
Charlie
Incontro che avviene non solo nell'interiorità di ciascuno ma che si può espandere a qualunque incontro.
Nel contesto, buona l'immagine evangelica della cruna e della misura atomica a cui comunque si nega l'attraversamento.
potrebbe esprimere l' insuperabilità della volontà altrui quando questa si ponga di traverso
alla comunicazione o all'amore. una buona prova insomma. ciao
Siamo tutti individui, tutti con una nostra cruna che porta a un mondo solo nostro.
Solo il pensiero forse può passare ma prima deve farsi immateriale
Charlie
Che bello rileggerti!
Charlie