Cammino nella via principale
della mia città.
Città ormai spoglia di fantasie
che respira a singhiozzi
una triste vita.

Incontro, tante scarpe..
scarpe  di mille colori,
sono diversi, poi simili,
nell’aria sento pesanti odori.

Ecco, queste mi piacciono
corrono saltellando
non hanno   pensieri
e verso il futuro
stanno andando.

Di lato invece
passano eleganti
un paio di scarpe
color ..vuoto.
 Sono assai carine
ma forse troppo pesanti,
dicono quelle alla mia sinistra.
Attenti, rispondo,
inciampate,  che svista.

Rispondo ora con un cenno
ma saluto e non mi fermo
e vado ancora avanti.

Ho la sensazione
che ci sia qualcosa d’altro
oltre queste scarpe
nemmeno tanto interessanti.

Ci sarà pure un motivo
del perché vengono tutti qui
a sfoggiare cotanta
bellezza.

Niente, sono delusa.
Prendo la traversa
e torno a casa.
Una giornata persa
in una città da me diversa
dove scarpe noiose
ovunque incontravo.

Mi diede un sorriso
solo un paio di scarpe
 malconce.
Vecchie e strappate
coperte di polvere grigia.

Finalmente alzai la mia testa
e vidi l’anima di chi le portava
aveva in mano un violino
occhi velati, vestito di nostalgia.
Il suono di una moneta,
intorno il fastidio
di scarpe orribili
nessuno lì si fermava.
Ne è valsa la pena
torno contenta
lasciando dietro di me
un’anima vera
che per me ora
dolcemente suonava..


 
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Commenti  

Kenji
+4 # Kenji 31-03-2012 13:23
C'è una tristezza che vela tutti i tuoi scritti e l'apprezzo molto. Chi scrive poesie sorridenti e gioviali, chiacchiera. Inoltre molto originale l'idea di una camminata in mezzo a persone che non meritano nemmeno un pizzico di approfondimento, considerate scarpe (rappresentative del loro essere frivoli). Bello anche il finale. Denota una comunicazione intima con l'umile/vero e una conseguente critica all'indifferenza borghese, troppo presa dalle loro Hogan ai piedi per guardarsi negli occhi.
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 01-04-2012 22:27
Grazie ancora di cuore per aver commentato, un saluto :-)
Francesco Losito
+4 # Francesco Losito 31-03-2012 20:19
Già il titolo m'ha messo di buon grado e mi ha incuriosito. Poi leggo e debbo dire che hai notevoli doti anche di narratrice: infatti la poesia non solo trasmette l'evanescenza del lirismo, ma anche quella dinamica tipica della narrazione, ovvero c'è un andamento diacronico quasi una suspence che convoglia il lettore fine al termine tramite in crescendo di curiosità. 5 stelle per forza.
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 01-04-2012 22:29
Grazie Francesco :-)
bob
+2 # bob 01-04-2012 12:51
ispiratissima come narrazione... e la figura archetipica del suonatore di violino ancora mi commuove
Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 01-04-2012 14:35
concerto d'emozioni :-)
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 03-04-2012 18:11
grazie :-)

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