Nel freddo immobile

una vena arrossata si conficca

come l’occhio selvatico del tempo

da stanze senza porte.

Lampo remoto

la mente fa un volo nel vuoto

dove no, non è stata

ancora concepita. Ma sfiorata

da mano che l’ha accesa  

notte di nube

macchia - buco - bagliore

dove è già lieve il sonno

al fuoco che vi allaga

miracolosamente

abbraccio.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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