Datemi un’alba
di quelle che vedevo tempo fa
mentre passavo l’esca viva
a Gino, mio fratello,
equilibrista sullo scoglio nero.
Assicuratevi, però,
che l’ora sia la più giusta
che il mare sia protagonista
col sole a fargli buona spalla
ancor prima d’esser semicerchio.
Mettete, se potete,
la scia d’un vecchio gozzo in legno,
i primi suoi riflessi in acqua
e il viso asciutto d’un pescatore
che chiamerete Peppe, e basta!
- Peppe!
Dov'è che vai questa mattina? -
- Io vado dentro, dove lui mi porta.
Poi butterò i cento e passa ami
e aspetterò, caffè e sigaretta in bocca. -
Datemi un’alba,
di quelle che vedevo tempo fa
ed io la fermerò,
dovessi usare il chiodo d’oro
al quale ho appeso nostalgie perenni!
di quelle che vedevo tempo fa
mentre passavo l’esca viva
a Gino, mio fratello,
equilibrista sullo scoglio nero.
Assicuratevi, però,
che l’ora sia la più giusta
che il mare sia protagonista
col sole a fargli buona spalla
ancor prima d’esser semicerchio.
Mettete, se potete,
la scia d’un vecchio gozzo in legno,
i primi suoi riflessi in acqua
e il viso asciutto d’un pescatore
che chiamerete Peppe, e basta!
- Peppe!
Dov'è che vai questa mattina? -
- Io vado dentro, dove lui mi porta.
Poi butterò i cento e passa ami
e aspetterò, caffè e sigaretta in bocca. -
Datemi un’alba,
di quelle che vedevo tempo fa
ed io la fermerò,
dovessi usare il chiodo d’oro
al quale ho appeso nostalgie perenni!
