E resto qui
a sbucciar promesse
come comete d’agapanto
adagiate su grafia d’infinito
ed il plettro del silenzio
s’arena di nostalgia
fra grammatica d’azzurro
e cruciverba d’anima mia.
E restituisco al mondo
battiti di nuda poesia,
letteratura d’incontri sfocati,
tramonti infranti nei miei occhi:
cade un riflesso di vita spaiato
sul carillon del tempo dimenticato.
