Dal tuo illibato manto
che di coltre bianca appare
rivolgo il mio incanto in alto
come opera viziata di natura.
Dal teatro greco di rovine
recito il respiro tuo grintoso
dove affiorano sedimenti
di antichi e saturi giacimenti.
E Tu...Etna,
assapori il fuoco intenso
mandato dal tuo spirito
ti fai ammirare nuda
mostrando i tuoi crateri.
Poi di colpo mi allieti
eruttando dolci fantasie
giochi magici e colori
laviche colate e bugie.
Vivo il sommo tuo potere
mi sento un pò bambino
e davanti a te m'inchino.
che di coltre bianca appare
rivolgo il mio incanto in alto
come opera viziata di natura.
Dal teatro greco di rovine
recito il respiro tuo grintoso
dove affiorano sedimenti
di antichi e saturi giacimenti.
E Tu...Etna,
assapori il fuoco intenso
mandato dal tuo spirito
ti fai ammirare nuda
mostrando i tuoi crateri.
Poi di colpo mi allieti
eruttando dolci fantasie
giochi magici e colori
laviche colate e bugie.
Vivo il sommo tuo potere
mi sento un pò bambino
e davanti a te m'inchino.
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