Caccio via il tuo volto dai miei sogni ma,
imperterrito tu continui a vagarmi dentro.
È per questo che non dimentico i tuoi occhi.
È per questo che assaporo ancora la tua bocca.
Poi mi sveglio e continuo ad immaginarti...
con un gesto cerco di mandarti via
ed in un altro ancora ti richiamo.
Maledetta me che t'amo ancora.
Forse dovrei cercarti, o forse scappare via.
Ma in capo al mondo... nei miei sogni,
vulnerabili follie mi riportano a te ancora.
E ancora... e ancora... e sempre.
Alla fine mi rassegno ad un dolce ricordo,
come una moviola da guardare al buio.
Era il film che avrei voluto per noi,
i soli protagonisti di un lungo romanzo.
"Sempre" sarebbe stato il titolo di una trama
un po' intrecciata e senza titoli di coda, perché
il "felici e contenti" non sarebbe bastato al cuore.
E mai nessun ricordo ha mai avuto fine.

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un caro saluto.