Incarichi di luce
s’accoccolano nei campi
come pianoforti d’autunno
lasciati a sciupar
forbici di nebbia
cadute su una panchina
imbronciata d’ottobre.
Briciole di fumo
piangono dai comignoli,
elidono il romanzo del ciel
dai dolci colori
sfamato da un migrar di rondini.
Comete di zucche assolate
ingioiellano fazzoletti di terra,
come lanterne abbandonate
da un vecchio viandante
e sfila per le strade
un ritratto d’ombre lunari,
son carezze d’astro celeste
fra pungenti ricci di castagne.

Commenti
che non smette mai di
stupirci ed incantarci
ciao