Primavera lunare
scolpita nel mio eco
a riassumere silenzi
abbottonati all'anima mia
e sconfina in un bacio
la mia voglia d’orizzonte
come nullità scomposte
in un clandestino addio.
Ricamo di gelosia
le tele affaticate
d’uno sguardo confuso,
sei ancora tu quel mar
che credevo per sempre perduto?

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