Come eravamo
quando i nostri visi
erano fragili e sorridenti.
E quel bambino così piccino
Stava attaccato alla mamma
Si nascondeva
per non essere fotografato.
Come era giovane allora
quell'uomo dai riccioli neri
allegro e spensierato
con pochi soldi in tasca
la sua ricchezza
stava dentro l’animo.
Come eravamo
tutti parenti e amici
con tanta musica nel cuore.
Ed un bambino di quei tempi
giocava ai soldatini.
Non esisteva un calendario
i giorni parevano tutti uguali.
Si brindava alla nuova sposa.
Ed io piccino…
Le regalai una rosa.

 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Commenti  

MARIA ROSA ONETO
+1 # MARIA ROSA ONETO 06-06-2014 19:13
Poesia chiara, concisa che porta con sé armonie segrete e imperiture.
nabrunindu
+1 # nabrunindu 07-06-2014 01:58
tempi mitici...andati. bravo

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