Si tuffano allegre le gocce di pioggia
nelle fresche folate di vento,
sul suo soffio qualcuna s’appoggia,
altre lamentan ferite, è un tormento!
Cercan carezze e son prese in turbamento,
fuggon leste cercando sicuro rimedio,
sotto il fogliame sfuggon allo scuotimento
e nello scrollare del vento avverton tedio.
S’acquieta il vento e tutto tace.
Discende la pioggia leggera nel sole
e pian piano risale nel tepore verace,
mentre il cielo terso riprende parola.
E dove l’astro lucente il raggio invia
nessuna goccia il suolo tocca.
Muta il vento audace l’intento e la via
quando il sole il suo raggio scocca.

Immortali su desktop evoluti,
agili passi di donne velate
volti di bimbi solcano onde
l’eco lontano di armi letali
fondi neri su sfondi dorati
frodi fiscali prendono il volo,
cacce all’uomo su sfondi razziali
la coccinella perde le ali
all’orizzonte barlumi di luce
dipinti di voci spinti dal vento,
voli pindarici in volte celesti
a volte un cuore batte più forte.
che ha smesso
di cercar la riva
e che parla
con le sue crepe
senza doglianza
Non sanguina
non teme la tempesta
nè l'ira del cielo
ma si erode
nel bacio perenne
delle onde
Custode
dei sogni perduti
arruffa discorsi coi gabbiani
mentre tutt'intorno
brontola il mare
Lo scoglio
non è solo pietra
alla sorgente chiara
e il giorno
si perdeva nella valle
le fronde
intrecciavano ombre fitte
mentre l'anima si apriva
a voli incantati
Sotto quel maturo gelso
dove il sole filtrava
e la brezza scalpitava
un ulivo trovava rifugio
fra radici profonde
e rami sinceri
racconti di dame violate,
sono ceneri nascoste
dentro gelide stanze.
Tra immensi dolori
di svariate nature diverse,
sono petali di cuori spezzati
caduti nel vuoto, dispersi.
Tra passioni infuocate
di tradite speranze
di tanti amori nascosti
s’accendono ire represse.
Ne è rimasto un triste ricordo.
Si raccolgono i cuori incollati.
Si vivono nuove speranze..
è uno spiraglio di fievole luce.
dove passa la strada bianca
c'è un ulivo storto
in fondo al campo
con due rami secchi
in cima alla chioma
Hanno perso le foglie
e restano fermi nel vento
come quel vecchio
che aspetta il treno
Una rondine
ha fatto il nido
ma poi è scappata
nelle tue mani,
forti e carezzevoli,
nelle mie notti di luna
che mi mostrano
la forza di un sogno.
Un sogno fatto d’emozioni
e mentre il tempo passa,
rinasce in me
la voglia di arrivare
oltre la fine del viaggio
dove so che l’essenza tua
immancabilmente ritrovo.
un brivido guizza
lungo la schiena
e nasce
nel profondo dell’anima,
un senso soave
che si perde nel vento.
Respirando
a pieni polmoni
l’ossigeno
scorre come linfa.
Ora, la libertà di essere,
la libertà di avere
e di appartenere
lascia la sua impronta
e si espande trovando,
tra folate di vento,
un profumo
che sa di libertà.
del cielo notturno
giunge ardita
e senza pensieri
Misteriosa e sola
non bussa alle porte
non chiede permesso
ma dove tutto tace
e il silenzio parla
prima che il cielo
si tinge di alba
ad ogni ombra
racconta il segreto
dei suoi sogni spezzati
abbarbicata ai confini
della sua magica favola



