Sulla strada,
tremuli neon rendono
il mio corpo intermittente.
Una silhouette scompare e poi ritorna,
dentro me;
baluginii invisibilmente tangibili.
Mi muovo
come presenza sfocata
in un fotogramma.
Divento
parte di un paesaggio urbano,
fatto di bianchi fasci
di luce e ombre,
di bianche strisce sull’asfalto grigio.
Di staglianti lampioni
che raddoppiano le distanze fra noi
e il cielo e le nuvole
che oscurano la fumosa luna
e le stelle che si confondono
con gli aeroplani.
In silenzio, lo schianto
del disincanto,
si fa strada in me.
Mi calco il cappello sulla testa,
accendo una sigaretta,
nelle mani vuote ci metto le mie braccia.
Incrociandole sul petto,
mi accorgo di essere in un quadro a grisaille…
In posa in quadro a grisaille,
fatta di milioni di punti
destinati a sfumare
negli occhi di ognuno di voi.

tremuli neon rendono
il mio corpo intermittente.
Una silhouette scompare e poi ritorna,
dentro me;
baluginii invisibilmente tangibili.
Mi muovo
come presenza sfocata
in un fotogramma.
Divento
parte di un paesaggio urbano,
fatto di bianchi fasci
di luce e ombre,
di bianche strisce sull’asfalto grigio.
Di staglianti lampioni
che raddoppiano le distanze fra noi
e il cielo e le nuvole
che oscurano la fumosa luna
e le stelle che si confondono
con gli aeroplani.
In silenzio, lo schianto
del disincanto,
si fa strada in me.
Mi calco il cappello sulla testa,
accendo una sigaretta,
nelle mani vuote ci metto le mie braccia.
Incrociandole sul petto,
mi accorgo di essere in un quadro a grisaille…
In posa in quadro a grisaille,
fatta di milioni di punti
destinati a sfumare
negli occhi di ognuno di voi.
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