Ascoltano, nelle parole
degli sguardi delle labbra
che seccano, fissandoti
negli occhi
di pure immaginazioni
visive, accomodandosi
nella postazione che studia
la persona interessata
ad esporre drammi
in schemi disordinati
nel giudice curiosone
di un'armata pazienza
pomeridiana

Commenti
Avevo perso questa lettura!
Più che psicologi, sembra che tu stia descrivendo giudici del fare altrui troppo impegnati per guardarsi allo specchio...
Ciao P.P. questa tua mi ha fatto sorridere per le verità che mostra. Ti ringrazio per averla condivisa.
Abbraccio