Esile il grondare tra le foglie
inzuppa l'aria meridiana
di aromi untuosi
di cristalli olezzanti
ché ne ondeggiano i tratti
sbiaditi ed inetti.
Il longevo misurare delle cose,
come longitudine,
fraziona e frammenta
ritaglia e seziona
l'immagine allo specchiato
immerso silenzio
d'un paesaggio scabro
essenziale e rugoso
al cinico oltrepassare.
Ogni dove si snoda il vertice
di un eluso lucore.
inzuppa l'aria meridiana
di aromi untuosi
di cristalli olezzanti
ché ne ondeggiano i tratti
sbiaditi ed inetti.
Il longevo misurare delle cose,
come longitudine,
fraziona e frammenta
ritaglia e seziona
l'immagine allo specchiato
immerso silenzio
d'un paesaggio scabro
essenziale e rugoso
al cinico oltrepassare.
Ogni dove si snoda il vertice
di un eluso lucore.

Commenti
Grazie per aver condiviso questa tua, molto piaciuta!
Inizialmente sono rimasta colpita dalla tua poesia, l'ho riletta più volte ma non riuscivo a focalizzarla, fino a ché non ne ho sentito la musicalità con una lettura a voce alta... il senso mi è esploso dentro!
E' meravigliosa, scritta in modo sapiente ed incisivo. Mi vergogno a darne la mia lettura, io che di parole ne spendo parecchie qui dentro, mi sono sentita davanti ad una poetessa vera e nella mia piccolezza ti ringrazio di cuore per aver condiviso questa tua.
Complimenti davvero!