Chiedi al cielo cosa vuoi
per amare, comprendere
veramente
che intorno a te ci sono malattie
che respirano il tuo egoismo
L'amore non si compra
è un fiore delicato
da coltivare con cura
nella sua veste
colorata, di preziose
collane, dalle perline
variopinte
le quali hanno un significato
particolare
per ogni verità
bella e brutta
nella sua ostile vanità
Segnalo distanze
indico luoghi.
Forse solo a me stesso.
Le prime
sono quasi sempre assenze,
ricordi di immagini scomparse
voci, mani, volti, caratteri, di chi,
con mia sorpresa se n'è andato,
in un dove sconosciuto,
e non ritorna.
Distanze da corpi di donne
sempre molto amate,
da cicatrici antiche e ferite
che non si sono mai rimarginate,
e che mi danno il senso di me stesso,
del variare continuo di una vita.
Metri, chilometri...
che sono solo misure della mente,
emozioni incontrollate, affioramenti,
gole che si aprono improvvise,
boschi, prati, colline generose,
ancore e contrappesi che getto nel futuro.
Per luoghi intendo la mia geografia,
isole dentro un corpo e mari
dove impera il caso,
continenti in continuo spostamento,
libertà di coscienza e di pensiero,
responsabilità ed improvvisazione
e cuore.
Lasciar morire
è come seppellire
se stessi, in una catacomba
senza buchi, nel desiderio
di ritrovarselo accanto
un tempo che è già stato
tra affetti veri
che colpiscono il petto
ad un andar pianino
con l'appoggio preferito
all'ineluttabilità del fato
comprensivo per il bisogno
Non sò se riuscirei a staccare la spina....
Perdona piccole colpe
riconosci come tali
ti sentirai sollevato
nell'anima tua
che guarderà con ottimismo
comete, fiere di lei
che vuole l'amore
cercandolo disperatamente
in ogni più piccolo angolo
della terra, arrabbiandosi
se non lo trova
nel suo insostituibile calore
bollente, stanco di non sentirsi
amato, dalle buie notti non vissute
pienamente
da romantiche vive candele
che osservano effusioni amorose
fotografando due corpi
in uno soltanto
il parroco affranto
sull'orlo del precipizio,
di melma avvolto,
con le ruspe agghiaccianti
e le tasche cadenti...
Il capo chinato
affondava
come quei bracci di ferro,
tra le falangi arrabbiate,
coi denti nei lombrichi...
Ah e qual preghiera silente
si alzava
tra gli stipiti ferrosi,
ma nulla mutava
tra i secondi ansiosi...
Impotente,
tornava il religioso
alla canonica;
un timido saluto
e spariva tra le mura,
scomparve
e non lo vidi mai più...
ad inseguire l'amore
Ora disperso
come foglie al vento.
Piangi ricordi
come fossero secoli
ma è passata solamente
una luna,
da quando ti ha detto
che è davvero finita.
Hai voglia di piangere
e questo cuore che scoppia,
senza lei la tua vita
non serve più a niente.
Non guarderò
oltre il riflesso
della mia ombra
assopita nei raggi
del sole
non avendo il coraggio
di urlare alla mente
il mio grido
di dolore crescente
per continuare
i miei passi
sorvolando burroni
irti di morti
feriti dal mondo senza pace
cercando la forza
di specchiarmi
incredulo al mio viso
chiedendo alla morte
un nuovo giorno
chiudendo gli occhi
in questa notte
che il giorno
mi dedica
schiudendomi
tra gioia e dolore

Vergognatevi di voi stessi
su come trattate i bambini
che sono innocenti
colpe non hanno
lasciateli liberi
li strattonate
per le vostre cattiverie
giovanili
inciampandovi
in altri tormenti più grandi
galoppando nel demonio
che più tregua non darà
alle solitudini concepiti
nel grembo materno
di quel romorio flebile
parte un'emozione inaspettata,
proprio quando sei attonito
e perdi il tuo self control...
Rincorri la traccia,
col timpano ripeti
e la tua ugola
è il mangiadischi,
che amplifica il tremolìo
di quelle stanze aperte...
Vibran le ciglia,
come tamburi rullanti,
i ventricoli
sventran come piatti
le note gustose,
che confondon la voce
e copron di maripose...
Affondo
tra le cavità sanguigne,
mi sento friabile,
come la diga
sotto l'urto dell'uragano...
E qui
è proprio un disastro:
si rompon le pareti,
in quel naufragio
si affollan
le corde vocali,
travolte piacevolmente
dall'onda,
che le scaraventa
violente a galla...
imperversa la mente.
Vorresti esser tu
ad amarla per sempre.
Un pensiero che batte nel cuore
come un tamburo.
Un ritmo di mani
non riesci a fermarle
battono forte fino a farsi sentire.
Danza con lui!
Lasciati andare non farti pregare,
dai il meglio di te
come sai fare.
In altre parole,l'amore....
Un pensiero stanotte
soltanto per lei.
Starà già dormendo....
Vorresti levarle l'idumento che indossa,
senza esitare baceresti le labbra,
Se dovesse svegliarsi
diresti sottovoce....
Fammi vedere quello che sai fare.
In poche parole,l'amore....
in una tazza di tè alla mela e cannella
Il fumo salendo emana d’intorno
profumo dell’Est
Lenti treni con sedili di legno
Malinconiche Trabant
desiderio di poveri cristi
Metrò nelle troppo eleganti stazioni
Fiumi possenti senza perdono
quando inizia la pioggia a scendere
l’acqua a salire
e l’inverno li ferma in un’istantanea di gelo
Qui la campana rintocca il mezzogiorno
Scompare il forno delle ciambelle di mela e cannella
Addio Arbat, Vasil’evskij e Kazimierz
Bevo quel tè
fissando il computer dal monitor nero
Fuori traffico pazzo
Afferro la tazza fumante
e annego nel tè alla mela e cannella
Cerco in questo lento fiume
melodia da ascoltare
mentre la natura
assorbe i suoi raggi
di quel sole
che mi tiene in vita
assopisco la mente
tra gli ultimi voli
ascoltando i tenui rumori
in questo silenzio
che la luna
mi racconta
rubo tra le dita
trovando nulla
ma semplice aria
che profuma di cielo
e come polvere sparirò
tra valli
in cerca di una
nuova vita

che il bicchiere è quasi vuoto
nella tua pancia è finito
ti stà avvelenando
vuole ucciderti
umiliazione perversa
instabile mente
turbata
in una scarpata
profonda
che risucchia la mela
penetrando nel viscido
squallore di misteriosa
sconosciuta natura
fa un freddo cane
guardo un pò fuori
non c'è in giro nessuno,
vorrei tanto sapere
che fine ha fatto
quel vecchio cane
che abbaiava in giardino.
Piove stasera
non so cosa fare
vorrei uscire
ma non so dove andare
con queste giornate
che diventano uggiose
vien solo voglia
d'andarsene a letto.
Sai invece che faccio
mi metto al pc
e inizio a chattare
con qualche amico.
piove stasera
che noia che barba
nemmeno in chat
riesco ad entrare,
non è serata
me ne vado a dormire
almeno a letto
riesco a sognare....





