A braccia conserte
chiudere un cerchio,
negare impressioni
col silenzio dell’occhio sghembo
 
la caduta del giorno è prossima
come succede al capo
ripiegato dal sonno
che non bastano i puntelli dei gomiti
 
di un qualche vuoto
il piombo
va a misurare l’altezza 
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Nel sommo silenzio

dei monti

da cui osservo il mondo

le alte vette

trafitte dal sole, similari

a cattedrali di luce

votate al cielo

E verso codesto cielo innalzo

il mio grido

che più non posso trattenere

libero il cuore

il sangue nelle vene

riprende a scorrere

riscaldato dall'abbraccio

dell'eternità divina

che mi assedia

Si aprono le porte

della cella

prigioniera innocente,

il passo inizialmente lento, incerto

evolve in volo

aquilone dai mille colori

giungo a te amore

col mio corpo

riscaldo le tue membra stanche

e … finalmente riposo

 

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Il tempo è tiranno
non aspetta
quello che attende
la sua corsa
per non perdere
il treno delle speranze
che allietano
questo miraggio
celestiale
corrotto dall'uomo
incapace
di essere sentimentale
onesto
a non abusare
del suo ruolo
prestigioso
che si vanta
nascondendosi
incolpando
l'innocente
sfacciatamente
al microfono
fingendo
di essere un Santo
miracolato
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Profilo Autore: poesie profonde  

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E' finita la storia
il tuo cuore
è in tempesta,
non riesci a parlare
perché piangi da un mese.

E' sparita di notte
dopo un lungo saluto,
ci sentiamo domani
poi il buio totale.

E' finita una storia
che durava da tempo,
come un'ombra inghiottita
mai più ritrovata

 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Tu che attendi
nel sogno d'amore
i suoi passi leggeri
tra i colori dell'alba.
E poi stanco
parli alla luna
quasi implorandola.
Tu che attendi
non sai
che i suoi passi
son lontani
e si perdono
tra mille sentieri
prima di fermarsi
dove cuor muore
di un forte dolore.

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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Il pesce con la spada tratta
farebbe a meno di sfidare l’aria
ma con l’occhio girato al mezzo bue
e alle sue coste  nude
pensa alla dignità
di chi la testa conserva intera
nel mercato in mostra
ed anche nel ritratto


Ispirata a un particolare del dipinto di Guttuso "Vucciria"
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Si arrampica
scala la montagna
più alta
con gli scarponi chiodati
mentre scotta la pelle
rossa di sudore
che slitta perennemente
sul suo viso tirato
indisturbato dal tempo
dispettoso
naufrago nel cuore
travolto
dalla furia impazzita
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Profilo Autore: poesie profonde  

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C’è Scirocco nel futuro del mondo.

Vento sudato, vento dai colori scuri,

come la gente che sfiora quando nasce,

vento di sabbia….

di ricchezze per pochi, vento di povertà

e di un’ umanità disperata e costretta.

 

Vento di gente affamata e dal destino segnato.

Gente dagli occhi grandi

gente con poca importanza.

da nascondere alla nostra linda

e perversa coscienza.

 

C’è scirocco nel nostro futuro prossimo.

 

Porta con se libertà derise

e spaccio di infinite ignoranze,

vento che soffia con forza sui nostri corpi sazi

dal respiro corto e dagli appetiti giganti.

 

Vento che cancellerà stupide illusioni

di presunte ricchezze e di inutili certezze,

vento che presenterà il conto

per l’arrogante dispersione degli antichi doni

che un’illusa natura ci ha offerto.

 

C’è un vento sporco nelle parole dei potenti,

parole che spingono ad una modernità

laida, bugiarda…e inutile.

 

Vento che trascina con sé idee falsificate

di giustizia, di libertà, di vita illimitata,

spacciando per necessaria una democrazia allo stremo

che finge di pensarsi eterna

sapendo di sé che ha cinque minuti di vita.

 

E poi il niente.

 

 

Abner Rossi

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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I volatili dormono, si appassiscono
all'orizzonte, in una delicata
gentilissima chimera, dondolante
che si veste a sera
preparandosi ad addormentare
l'organo vivente, negli amplessi
illuminati da sentimenti
dolci, di piacevoli parti, abbracciate
garbatamente
procurando immensi piaceri
alle sensibili pelli
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Mi desto dal sonno dell’estate
e  come  dio, per un pretesto,
guardo il mondo.
Ormai  giorno si è fatto  
e chiaro m’appare.
La mano  insegue il foglio
ma poichè il sogno è
in ombra, così veglia la mia
attesa.
Se  non avessi
La luce e l’acque tacite,
compagna avrei  la solitudine
e il lago dei miei occhi,
dove  il sentire si attarda.
  Presenti, le nostre cose,
   non si colmano
di lontananza  ma si contemplano
nella distanza.
Vivere di segni, può darsi.
O che si fermi pigramente,
il tempo.
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Profilo Autore: carrafiello elisa  

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Caos psichedelico
ombre luci e rimbombi
Giro di città
al giro di vite
 
Ho perso
al semaforo spento
il segnale di te
fra ingorghi celesti
di onde anomale
oramai consanguinee
 
La bocca della verità
determinata sfinge
ha smesso d'interloquire
a intermittenza rigurgita monete
desistendo
 
Come sopravvivere
senza la tua voce
antidoto isolante?
 
Me ne sto quasi arresa
in gradito stand by
al parcheggio del gran circo
Ikea italian style
Magari dalla corsia
del fai da te
vedo arrivare Godot

 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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E' il tormento del girasole
 
Lasciato nell'ombra
vegetando l'attesa
 
Lì, dove il sole
ha impresso l'ultimo raggio
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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arrivano
tra un’onda e l’altra
- vive -
 
intervalli apneici
cianotici pericoli
d’esistere
 
prima
che la risacca rubi
se m’avrai tumulata
sotto una pausa
di ciglia
 
io
sarò salva
 
tu
anche
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Satana tenebroso s'insidia
e rovista le scartoffie
della vita
barcollanti, tirandosi giù
fragili prede irrequiete
ubriache del male
impassibile distruttore
che accumula beni
materiali
bevendo l'amaro
malvagio conquistatore

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Il sole a picco
scopre grandi disordini
in quella che chiamavi tesoreria
 
un nido di lucertole
sfugge veloce
come l’idea essiccata,
lo scirocco
 
ho solo due mani e più reperti
nella terra bollente
 
in bilico
mi lascio prendere
da un’eco improvvisata
salvifica carezza di chioma
e mi ubriaco d’aria,
più lontana di sempre
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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