Vorrei che questo arrendevole testo
non fosse l’ultimo canto del cigno
dopo subìto un destino molesto,
non tanto quella condanna al macigno
ch’anzi, fu sfida lanciata agli Dèi
mia scommessa arrogante e beffarda,
quanto il rifiuto di questi anni miei
vinto dal tedio di un’ora già tarda.
Solo l’accidia del viver m’impregna,
inesorabile il tempo che scorre
in un assolo che tutto disdegna
senza riuscir più di nulla a disporre.
Né la poesia più lenisce l’affanno,
oasi serena in quel ch’era un deserto
ove maliardo fingevo un inganno
mentr’or non sfuggo al mio cupo sconcerto.
Vago avvilito se penso al passato,
l’ansia mi coglie se penso al futuro.
Vivo un presente che par dileguato,
cerco smarrito quell’io duro e puro.
non fosse l’ultimo canto del cigno
dopo subìto un destino molesto,
non tanto quella condanna al macigno
ch’anzi, fu sfida lanciata agli Dèi
mia scommessa arrogante e beffarda,
quanto il rifiuto di questi anni miei
vinto dal tedio di un’ora già tarda.
Solo l’accidia del viver m’impregna,
inesorabile il tempo che scorre
in un assolo che tutto disdegna
senza riuscir più di nulla a disporre.
Né la poesia più lenisce l’affanno,
oasi serena in quel ch’era un deserto
ove maliardo fingevo un inganno
mentr’or non sfuggo al mio cupo sconcerto.
Vago avvilito se penso al passato,
l’ansia mi coglie se penso al futuro.
Vivo un presente che par dileguato,
cerco smarrito quell’io duro e puro.

Commenti
Passo a considerare l'aspetto formale dopo aver incespicato sul contenuto, va'! Visto che siamo su un sito di scrittura e non su un sito di geografia/politica/r eligione/economia/pe dagogia/eccetera, eccomi a valutare la Poesia:
meravigliosa nelle sue quartine in rime alternate perfette (e fin qui nulla di sbalorditivo essendo la rima uno degli aspetti più semplici del comporre poesia, eppure capita di leggere amenità tipo allitterazioni o cose del genere spacciate per rime mischiando piane e sdrucciole, che so, faccio un esempio, «Con un vento benèvolo / cominciai questo vòlo» o ancora più strampalate consonanze tipo «Vi racconto una fàvola / pur s'è roba un po' frìvola», due esempi inventati al volo per dire che già sulla rima taluni traballano) con una metrica rigorosa (e qui sì che cominciamo a parlare seriamente di composizione) dalla musicalità triste delineata dall'uso di endecasillabi canonici a minore di settima per tutti quanti i versi, senza nessuna sbavatura… davvero dolce/triste/bella!
Sisifo, forza: abbiam bisogno di te, delle tue creazioni e relative emozioni!
Riguardo al secondo aspetto, ti confesso che mai ho composto in così breve tempo un testo di lunghezza analoga, con ritmo spontaneo e rime corrette. Segno che l'ispirazione era profonda e spontanea. Il che un po' mi preoccupa. Ti ringrazio comunque per l'incoraggiamento.
il nostro Sisifo, gioite, è tornato!
Ci chiedevamo dove si fosse cacciato
'ché dei suoi versi ci avesse privato...
Sono i tuoi amici che t'hanno aspettato:
ansia cheta che dà significato!
La Poesia è splendida!
Nom più orbarci di tanta Bellezza!
tutto a suo tempo fu da me annunciato
nell'ultimo che fu "Depressonetto".
Ancor non so il futuro che m'aspetto,
troppo provati sono i tempi miei
e ormai non posso più sfidar gli Dei.