Aspettando che il mondo si spenga
e il buio mi cada addosso.
Mi pesano gli occhi e si chiude la testa.
Inchiostro stringo nella mano e
lascio che gocce bagnino la carta.
Contro il vento è inutile lottare
e poi ho già perso, tempo non ho.
Ora cerco qualunque vibrazione
estranea alla vita e abitudine non è.
Spinge contro le orecchie la pressione
del silenzio che si infrange sulla
finestra dalla realtà.
Mi risolleva una lampadina sulla
scheggia di legno che prende fuoco.
Come un flash mi immortala
in questa mia piccola stanza.
Per far vivere questa sensazione ancora
non so come fare e chi pregare.
Per sentire questo tempo che si è spezzato
occorre fiato.
Ma se riprende la respirazione
lo soffierò via come il tuo profumo.
E gli alberi lo copriranno e
sui rami lo dimenticheranno.
Aspetto perchè l'aria mi sembri
più fresca e amica, mentre
mi stringe forte al collo.
Aspetto perchè voglio scendere
più in basso con bellezza.
E sorrido sulla mensola
e lo proteggo anche se
con il sole non ci sarà.

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