M’incanta, stare solo
e piegato sui miei pensieri
ascolto il vuoto del vento
nelle grida silenziose dell’infinito.
Quell’infinito che scandisce il tempo
nascosto nel buio dell’animo.
Animo triste e disperato
che raschia gli accenti
della placa e dormiente vita
mentre lo sguardo
si perde lontano oltre l’orizzonte
e si commuove
nell’attesa di un sogno.
 
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

amilcare stunf
# amilcare stunf 14-03-2014 23:22
Grazie Calogero per questa poesia che coniuga romanticismo e filosofia eleatica: in questi pochi versi gioiellini hai coniugato mentalmente due epoche diversissime e ne hai ottenuto un qualcosa di straordinario.
nabrunindu
# nabrunindu 15-03-2014 00:30
veramente bella. bravo!
Tiziana Rosella
# Tiziana Rosella 15-03-2014 08:19
meravigliosa come sempre.

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