Ho saccheggiato le notti
ancora inerti a farmi compagnia
in preda al mio delirio
di cui si nutriva l'anima.
Infuocavo il gelo della stanza
con le sole mani,
e contenevo l'infinito
nel mio silenzio.
Manca l'ultima stella del mattino
in questa folla vuota
e non sento piu il suono della vita
mentre canto d'amori ed idilli
troppo lontani.
Torna ogni lacrima nella gola
ed implodo nell'utima poesia
fra le pagina rimaste pure.

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