Mi siedo ai confini della storia
senza udire il cigolio delle parole
senza nemmeno dar importanza
al cader delle foglie sui giorni

mi siedo anche su ogni inverno
ruotando di continuo sull'aurora
dentro l'anima mia schiacciata
che non si affaccia più al cuore

mi siedo sul triste silenzio
pesante e muto come i sassi
che scagliati verso il mare
affondano soli come i pensieri

mi siedo sul fluire della vita
tuttavia... piove ancora
e la luce gli occhi rischiara
al risveglio del mattino
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 06-03-2015 00:24
quattro bellissime quartine profonde! complimenti!
alec18marzo
+1 # alec18marzo 07-03-2015 01:27
Sarà bene che la pioggia si dia una calmata e spunti un po' il sole...
Scherzavo :lol: , scusami Calogero!!
Anche se tra mareggiate e pioggia, da queste parti, è stato un vero inferno!
Arcangelo Galante
# Arcangelo Galante 10-02-2016 18:49
Tuttavia, piove ancora vita, in quei peculiari istanti ove l'anima tua rimugina sul passare del tempo che storia diverrà, nel futuro scorrere. Un testo che oserei definire crepuscolare. ricoperto di mestizia, ma con una chiusa rivelatrice di agognata speranza, nell'andare avanti. Davvero intensa di significato, caro Calogero!

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.