È come se urlassero al di là del vetro
incomprensibili odii tra massi e fuochi
mentre lo sguardo appoggiato al retro
chiedesse solo di non esser fuso ai giochi.
Non saprà mai quanta umana agonia
dovrà ancora attendere prima di poter andare via
lontano tra boschi e valli colmi di grazia
dove nutrire d'estatica armonia l'ingenua pena.
La purezza chiede venia se al di là d’un dito
puntato, fisso sull'altro, non prende parte al rito
ma umile l'attesa addenta il vissuto pianto
miracolo d’amore morente al tutto finito.

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