Piegato sotto l'ennesimo ricordo
descrivo la vita come
percorso di porte
dove piegare testa e spalle
è azione obbligata prima d'ogni stanza.
E si che ben ricordo
il tempo cui passavo di stanza in stanza
a schiena retta,
forse m'hanno solo ristretto le porte,
forse sono solo più cresciuto.
Costretti siamo
a danzare un limbo semieterno
prima d'avvolgersi
in bianche e fredde lenzuola.
Ripensando al cuscino di pizzo ornato
mi domando:
"chissà se sollevata la campana
anche i vermi ringraziano il cielo!"

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