In questa stanza fredda e buia,
dove l’inverno congela i pensieri,
non c’è più legna che arde nel camino.
Le ultime braci si stanno spegnendo
rilasciando un impercettibile tepore,
che lentamente affievolisce sempre più.
Nulla riscalda, nemmeno i ricordi del sole d’estate,
ora essi sono lontani e non danno più luce e calore.
Il freddo sta diventando il padrone di questa stanza
dove, sulla tavola spoglia, rimane acceso
l’ultimo mozzicone di candela.
Ormai del tutto consumata,
emana luce tremolante e fioca,
che induce a delirare la mente.
Tra le ombre vede perdersi e morire
pensieri di lucida follia che,
nel gelo della stanza, diventano poesia.

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