Nei segmenti paralleli d'una strada in foglie
ancora ti scorgo curva del mio tempo.
Di quello che non fu che faccio di zaino in spalla
con accenti brevi -grevi- di passo scalzo e svelto.
La tirannia onirica mi preme al suo guardare
e non ho acqua per palpebre caduche e battenti
quasi a schiarire l'ultimo secchio d'acqua

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