... e sotto un cielo
di opache stelle
ho l'anima liscia
come soglia
di marmo consumata
mentre incessante scorre
Il fiume lento della vita

e come satrapo infelice
di un regno ormai perduto
sgrano rossi melograni
come fossero rosari
in questo autunno scalzo
pieno di noia antica

Così seduto al tavolo
di uno squallido bistrot
giro memorie usate
dentro un torbido Pernod

... mentre stancamente seguo
l'ultima scia bagnata
di un giallo taxi di città...
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 30-08-2019 17:56
Introspezione profonda e sentita, molto bella complimenti.

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