Talvolta mi chiedo:
Esisto?

Ho un nome, un lavoro
una vita
eppure al risveglio
mi assale l’ansia del vuoto
e che tutto sia finzione
un film già girato
incollato alla paura.

Paura di tutte quelle voci
che gridano dolore
dell’esistere e non esistere
sempre con lo stesso interrogativo
allo spegnersi del sole.

Vedrò ancora
la sua luce Domani?


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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 19-05-2012 00:42
Profonda introspezione condivisa e sentita, la speranza di vedere ancorala luce del sole di domani non perderla mai ... un abbraccio amico mio .... +5
Debora Casafina
# Debora Casafina 19-05-2012 12:50
Il sole più flebile eppure forte da tenere sempre acceso è quello della luce che è dentro di noi, splende anche nel buio più profondo...sentita e condivisa questa tua poesia intensa...quando la paura parla per poter ascoltare il resto bisogna cercare altrove e quella luce anche in un semplice sorriso si riaccende e la paura non tace ma abbassa la voce e e si riescono a sentire anche altre voci della vita intorno a noi e tutto riprende un senso diverso
Franco
# Franco 19-05-2012 21:42
Dall'uomo al senso della vita... Bella... Fr.

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