Fu in una notte stellata e fredda che guardai con una certa superbia le lastre di cielo nero e imposi ai cani di tacere. Ed essi tacquero.
Fu in una notte come quella che guardai con una cera tenerezza gli occhi del gufo davanti a me e gli dissi di una casa ferita dall'ego e distesa dal fetore di arance che gocciolava dalle mie mani. Il gufo non ebbe paura. Le tazzine tintinnarono. La caffettiera sobbollì.
Aspettai con ansia di chiamarti nella notte fonda.
Fu in una notte come quella che guardai con una cera tenerezza gli occhi del gufo davanti a me e gli dissi di una casa ferita dall'ego e distesa dal fetore di arance che gocciolava dalle mie mani. Il gufo non ebbe paura. Le tazzine tintinnarono. La caffettiera sobbollì.
Aspettai con ansia di chiamarti nella notte fonda.

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