A che serve raccattare gli interessati della scena?

Eccoli mormorare:

"Cammina in equilibrio sul muretto del ponte;

adesso si lancia; adesso vive; adesso muore;

adesso cambia idea o non la cambia più".

 

I morti cambiano idea, credo possano.

E quelli che mormorano riprendono i pensieri,

con la telecamera riprendono il monumento del santo,

quello che cerca di fare il discorso della dissuasione.

 

Niente paura amici, i morti cambiano idea.

La cambiano ogni tanto magari,

quando qualcosa li dissuade da quello che stavano facendo

(non dormire, non rimpiangere)

 

e la loro buca è sempre aperta ad una nuova idea.

Sbirciano. Quello in bilico sul ponte ormai che conta?

Oggi muore, domani risorge in prima pagina,

sulla prima pagina ci piscia il gatto nella lettiera.

 

Un po' i morti, un po' i giornalisti,

tutti danno una sbirciata al santo

chiedendosi se per fare il miracolo si debba inserire la monetina.

Un po' la gola strizzata, un po' la cravatta,

insensate lacrime secche.

 

Loro aspettano.

Decidi cazzo! O la vita o la morte!

No, il bilico con le braccia larghe.

 

Se volete accampatevi, fate pure,

questo bilico potrebbe durare ore, giorni o mesi...

Gli interessati perdono tempo:

chi si perde le trasformazioni della terra,

chi si perde la laurea del figlio.

 

Sboccia timidamente il palo della luce,

i bambini credono sia il circo,

non sanno che lo è davvero.

Sul fare dei pentimenti, sul fare delle migrate d'uccelli al tramonto,

sul fare della delusione smaltita e la prossima.

 

No, noi non siamo i morti che cambiano idea.

Una, una sola, quella che ci fa la maschera facciale.

No, non siamo i giornalisti che cambiano idea.

Una, una sola, non alle parole o all'inchiostro già scordato.

 

La nostra idea è il bilico.

La luna si diverte alla nostra sceneggiata:

mangia pop-corn e ingrassa,

poi fa la dieta e torna anoressica

per poi tornare a rivedere il nostro film che le è piaciuto

e ingrassare di nuovo.

 

Come vedi, questo bilico intrattiene il mondo.

Alla fine sarà buffo vedrai. Ahah!

Si aspettano il lancio a notte fonda,

si aspettano ripensamenti all'alba;

sul materasso di salvataggio ci dormono ormai i pompieri.

 

Mentre tutti dormono il bilico, sveglio, vede l'alba:

luccica lo specchio dell'acqua,

luccicano le telecamere dimenticate accese

e stanno riprendendo tutto.

 

Dormono i morti,

dormono i giornalisti,

dormono i pompieri.

 

 

 

 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

poetanarratore
+2 # poetanarratore 16-06-2014 17:37
Che dire Nicola ,mi hai fatto sorridere col tuo testo .Noto una ribellione tra le righe ove ti rivolgi a un sonno eterno che ha una doppia faccia .Piaciuta !
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 17-06-2014 23:00
Mi pare che siano tutti molto svegli invece, molto carina.

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